lunedì 6 Febbraio 2023

Elezioni Latina, conflitto di interessi sul Mol. La denuncia di Di Matteo: schierati con Forte

Un conflitto di interessi all’interno del Mercato Ortofrutticolo di Latina. A denunciarlo Ivano Di Matteo, candidato al consiglio comunale nella lista di Forza Italia. Di Matteo riprende articoli di stampa secondo cui gli operatori del MOL si sarebbero schierati a favore di Enrico Forte in attesa delle prossime elezioni amministrative. Questo a seguito di un CdA in cui il presidente Paolo Ghedin ha pubblicamente espresso il suo sostegno al candidato del PD, nelle cui liste c’è anche la figlia, Simona Ghedin, psicologa che da poco è rientrata a Latina dopo un lungo periodo a Venezia. “In merito tengo a precisare che, la posizione del Presidente del MOL si pone in una posizione di evidente conflitto di interesse all’interno del CdA, promuovendo la candidatura della propria figlia alle elezioni del Consiglio comunale – così Ivano Di Matteo – . Ricordo inoltre che il CdA è un organismo che deve rappresentare gli interessi di tutti gli operatori economici del MOL e non deve essere strumentalizzato per interessi personalistici da quanti detengono cariche al suo interno”. Per Di Matteo invece la candidata idonea a rappresentare gli interessi degli operatori del Mol è la sua abbinata, Claudia Rigliaco, “Non solo figlia di imprenditori che operano al suo interno da lunghi anni – spiega Di Matteo -, ma operatrice in prima persona. Non si comprende davvero come psicoterapeuti o psicologi, che da anni neanche vivono sul territorio locale, possano portare un contributo alla realtà del mercato”.

“Solo chi vive quotidianamente tra gli stand del mercato – prosegue Di Matteo -, che da anni vive momenti di forte crisi, conosce veramente le sue criticità e saprà rilanciare il settore ortofrutticolo, avviando un processo di rinnovamento e ammodernamento della struttura”. Nei progetti di Di Matteo il mercato potrebbe diventare un’area polifunzionale con spazi commerciali, piattaforme logistiche, uffici, cash & carry, sala congressi, parcheggi, piazzali e quant’altro possa servire a moltiplicare le opportunità di incontro tra domanda ed offerta.

“Sin da ora mi impegno, a nome di tutto il mio partito Forza Italia – conclude Di Matteo -, a interessare il Ministero per le Politiche Agricole, agroalimentari e forestali, facendolo divenire un interlocutore fisso per addivenire al miglioramento funzionale e gestionale dell’impianto nel suo complesso più ampio, in relazione alle attuali necessità e richieste del contesto produttivo”.

Sulla stessa vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale di Forza Italia, Pino Simeone: “Apprendiamo dal presidente del Mercato ortofrutticolo di Latina, Paolo Ghedin, che non si vota più per scelta personale ma con ‘deliberazione’ di consiglio di amministrazione – così il consigliere regionale -. Credo che le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente del Mol siano una vera e propria caduta di stile. Paolo Ghedin può legittimamente scegliere di votare sua figlia ma non può parlare a nome di oltre seicento famiglie che lavorano direttamente o nell’indotto con il Mol”.

Pino Simeone contesta anche il conflitto di interesse relativo alla presenza della figlia di Ghedin tra gli aspiranti consiglieri comunali tra le fila di Enrico Forte. “Per molto tempo, in tanti, soprattutto nel centrosinistra, hanno fatto lezione a Forza Italia sui conflitti di interesse. Oggi proprio da quella parte politica viene, con questa scelta seppure indiretta, applicata la legge della doppia morale”, ha aggiunto Simeone.

“Legittimo l’orgoglio di papà Ghedin di voler votare la figlia – continua il consigliere regionale -. Legittima la scelta del cittadino Ghedin di votare per il Partito democratico. Illegittimo ed inopportuno, però, che il presidente del Mol coinvolga la società in decisioni del tutto personali. Un consiglio di amministrazione deve amministrare, non deve fare politica assumendo decisioni estemporanee e fuorvianti anche per i cittadini”. Un’esternazione che, secondo Simeone, penalizza la candidata di Claudia Rigliaco che pur essendo schierata con Forza Italia si trova coinvolta sulla scelta verso un altro partito.

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