Comune-di-Latina

Fratelli d’Italia continua a mandare stoccate a Lega e Forza Italia.

Le elezioni amministrative a Fondi e Terracina sembrano essere solo un pretesto, l’ennesimo, per rendere le distanze dai possibili, ma forse non più papabili, alleati.

Da alcuni giorni gli esponenti del partito della Meloni hanno dato il via ad una scia di interventi impostati sull’autoincensamento che mirano a prendere le distanze e a segnare il passo di responsabilità sulla mancata ricomposizione della coalizione nei due Comuni.

Ma puntano anche a sottolineare come il partito stia “crescendo – spiegano gli esponenti di Fratelli d’Italia – in modo esponenziale sul territorio pontino a suon di adesioni e consensi”.

Il tutto con la meta ambita di diventare partito di riferimento a Latina nel 2021 cioè in concomitanza con le elezioni amministrative del capoluogo pontino che se non è chiaro se si voglia acquisire la guida della coalizione ed avere voce in capitolo sulla scelta del candidato sindaco o semplicemente trovare un pretesto per correre da soli.

Tutte frasi e dichiarazioni legittime per ambizioni che lo sono altrettanto ma che poso hanno a che fare con quel patrimonio che per settimane tutti i partiti, non fa eccezione proprio fratelli d’Italia hanno inseguito con appelli a perdifiato, che sarebbe l’unità del centrodestra.

Porsi sul podio prima di aver giocato la partita non serve a nulla meno che mai a porre le basi per un dialogo costruttivo.

Inoltre, sottolineare auto referenziati meriti mostra spesso più la debolezza piuttosto che la forza di una compagine. Chi è certo del suo bagaglio e sicuro dei suoi mezzi per realizzare i propri obiettivi non dovrebbe aver bisogno di auto incensarsi perchè sono i risultati che parlano da soli.

Anche a livello di comunicazione il rischio è quello di un autolesionismo indotto che come una scure si abbatte sul centrodestra che, al dilà degli appelli e delle ambizioni, in molti casi sembra essere diventato inutile oltre che obsoleto.

Forse è arrivato il momento di archiviarlo come esperimento politico che ha fatto il suo tempo per aprire il dibattito su nuove coalizioni rispettose delle dinamiche locali oltre ce dei diktat nazionali e regionali con l’augurio che “vinca il migliore”.