Alessandro Battilocchio ha depositato questa mattina alla Corte d’Appello di Roma la lista per le europee di Forza Italia per la circoscrizione centro.

Capolista, come da previsioni, è il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

Seguono Alessandra Mussolini, candidata anche al Sud, Bonsangue, Giovanni Bernini, De Meo, Di Masi, Feduzi, Iacopo Ferri, Ladaga, Pieri, Razzanelli, Rebichini, Annamaria Costanza Rozzi, Olimpia Tarzia, Verucci.

Silvio Berlusconi sarà, invece, capolista di Forza Italia nelle circoscrizioni nordovest, nordest e sud.

Le ultime ore per gli azzurri sono state segnate da tensioni e battibecchi.

Chiudere le liste è stato tutt’altro che facile.

L’obiettivo resta superare, il 26 maggio, la cosiddetta soglia psicologia del 10%.

Ma il timore di un flop sta agitando i vertici di Forza Italia a tutti i i livelli.

La strategia vorrebbe, a fronte di liste forti ma non certo fortissime, una concentrazione di sforzi nella circoscrizione del meridionale facendo leva anche sul tracollo dei 5 Stelle e finalizzato a bilanciare il dominio della Lega nell’area nord.

La discesa in campo di Silvio Berlusconi ha destato più di qualche timore.

Si teme, infatti, che il leader non riesca a incassare l’effetto salvagente degli anni passati.

La dura legge delle preferenze, infatti, è beffarda.

I cittadini devono scrivere il nome e nulla oggi si può dare per scontato.

Se Forza Italia non riesce a superare gli schemi di questi mesi, tra fratture e dipartite, ciascuno potrebbe correre solo per se stesso con buona pace di un partito che nel post europee avrà tantissimi nodi da sciogliere.