sabato 2 Luglio 2022

Elezioni europee, Bonafé: “Con il Pd possiamo davvero rendere migliore l’Europa”

Simona Bonafè è europarlamentare uscente, record woman di consensi alle europee del 2014, e capolista del Partito democratico nella circoscrizione Italia Centrale.

E’ venuta oggi a Latina per presentare il suo libro “Senza è peggio. Perché l’Europa serve” ma, soprattutto, per parlare di una sfida quella per una nuova Europa.

Al suo fianco, al Circolo cittadino, il segretario provinciale del Partito democratico, Claudio Moscardelli,  il presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, il presidente del movimento federalista europeo, Mario Leone, e i consiglieri regionali Salvatore La Penna ed Enrico Forte.

Il tema oggi più che mai è rendere l’Europa meno matrigna, più vicina al sentire dei cittadini, più rispondente alle esigenze del tessuto imprenditoriale.

Fuori dalle imposizioni, all’insegna del dialogo e di una crescita comune e condivisa di cui, purtroppo, non vi è ancora traccia.

Ha ascoltato la Bonafè sotto gli occhi attenti di un pubblico accorso in massa.

“Sono molte le cose che devono essere migliorate. Noi diciamo che vogliamo cambiare l’Europa e siamo seri, sono tante le cose che devono funzionare meglio. I populisti invece quando dicono che loro vogliono cambiare l’Europa è perché intendono uscirne, distruggerla. Non è la stessa cosa”.

Il tema per tutti oggi è fermare l’ondata populista che rischia di ridurre l’Europa ad un inutile accessorio più utile a fare poltrone che a mettere in campo azioni e strategie concrete.

“Cavalcare il tema dell’immigrazione – spiega la Bonafé – è facile. Il nodo è trovare soluzioni rapide. Non serve a nulla demonizzare. Il trattato di Dublino poteva essere modificato a vantaggio dell’Italia, inserendo l’obbligatorietà per gli stati membri di accogliere quote di migranti che sbarcavano sulle coste italiane. Ipotesi su cui si poteva lavorare se non fosse che qualcuno si è opposto. Chi? Salvini e i sovranisti“.

Non usa mezzi termini la Bonafè che l’Europa la conosce e bene dal suo interno e che da qui vuole cambiarla senza inutili strumentalizzazioni e allarmismi che non fanno bene al paese e ai cittadini.

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