elezione degli avvocati

E’ stata presentata questa mattina, 10 gennaio, la lista – anzi l’aggregazione perché le liste per le elezioni degli avvocati non ci sono più – che fa capo al presidente uscente dell’Ordine Gianni Lauretti. Si tratta di avvocati che in questi due anni di mandato hanno fatto parte del consiglio. Oltre a Lauretti si ripresentano quindi Pier Giorgio Avvisati, Antonella Ciccarese, Pietro De Angelis, Angelo Farau, Anna Maria Giannantonio, Aldo Panico, Maria Cristina Sepe, Alfredo Soldera e Patrizia Soscia.

In primo luogo il presidente ha voluto chiarire una questione sulla loro ricandidabilità. Il regolamento prevede che non siano ricandidabili gli avvocati che abbiano già svolto un doppio mandato. Lauretti ha spiegato che il mandato precedente all’insediamento del commissario è stato annullato dalla Cassazione e quindi non può essere conteggiato.

“Quindi – ha aggiunto il presidente – chi vuole sostenere che la nostra candidatura sia illegittima deve sostenere che il mandato annullato dalla cassazione sia valido”.

Insomma anche in questa tornata elettorale qualcuno contesta la validità di alcuni passaggi. C’è il rischio della presentazione di un nuovo ricorso ad elezione avvenuta, ma in questo caso sembra non quello di un commissariamento. Intanto la commissione elettorale farà una prima valutazione. E anche sulla commissione quest’anno ci sono novità.

E’ sempre stata composta di 8-10 membri, in questo caso hanno fatto domanda in 35. Un caso anomalo, anche se non c’è un numero massima da rispettare. Il consiglio dell’Ordine ha così deciso di formare una commissione elettorale composta da 30 avvocati e 5 supplenti.

Chiariti questi aspetti procedurali Lauretti ha spiegato i risultati raggiunti in un anno circa di mandato. Un occhio di riguardo c’è stato nei confronti dei giovani ai quali è stata concessa la Pec gratuita. Anche la fattura elettronica è gratuita per tutti gli avvocati.

“E’ stato positivo l’apporto di nuove idee arrivate dai consiglieri che non facevano parte della nostra aggregazione – ha spiegato Lauretti – ma non ci sono stati problemi di governance (così come invece a Napoli per esempio) perché abbiamo ottenuto alle scorse elezioni una maggioranza forte”.

L’obiettivo per il futuro è quello di incrementare le formule per evitare le cause utilizzando strumenti come, ad esempio, l’Organismo di mediazione che sta lavorando 500 pratiche l’anno. E aiutare l’inserimento dei giovani avvocati che sono in sofferenza.

Sulla cittadella giudiziaria ha detto: “E’ stata realizzata e sarebbe un peccato non utilizzarla, anche perché sarebbe un risparmio notevole. Però senza la realizzazione del secondo lotto (di cui nessuno parla più) andrebbe ad allontanare ancora di più gli uffici giudiziari”. “Non parliamo più di cittadella – ha aggiunto – ma di un ufficio giudiziario”.

Il 22 e 23 gennaio saranno 1950 i professionisti chiamati al voto.