martedì 31 Gennaio 2023

Elezioni comunali 2014, come si vota. Attenzione a preferenze di genere e voto disgiunto

di Redazione – Domenica 25 maggio sono 167 su 378 i comuni laziali che vanno al voto per il rinnovo del Consiglio comunale. Tra questi sono otto i comuni della provincia di Latina: Cisterna, Sermoneta, Monte San Biagio, Rocca Massima, Roccagorga, Maenza, Prossedi e Spigno Saturnia.

I seggi sono aperti solo domenica 25 maggio dalle 7 fino alle 23. Per votare bisogna presentarsi al seggio di appartenenza muniti di tessera elettorale e un documento di identità in corso di validità.

 COMUNI INFERIORI AI 15MILA ABITANTI – Sette comuni su otto, tutti tranne Cisterna, hanno una popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Qui c’è una sola scheda dove è prestampato il nome del candidato sindaco con accanto il contrassegno della lista che lo appoggia. Non esiste il voto disgiunto: dare preferenza a un candidato sindaco vuol dire votare la lista che lo appoggia.

Per quanto riguarda i consiglieri comunali si può esprimere una preferenza scrivendo nelle righe stampate sotto il simbolo della lista il cognome del candidato (o nome e cognome in caso di omonimia). Nei comuni al di sotto dei 5000 abitanti si può esprimere una sola preferenza, in quelli con la popolazione superiore a 5000 abitanti si possono esprimere due preferenze purché di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Viene eletto il sindaco che ottiene il maggior numero di voti, si va al ballottaggio la domenica successiva solo in caso di parità assoluta tra due candidati e, in caso di ulteriore parità, viene dichiarato eletto il più anziano.

Dopo l’elezione del sindaco si delinea anche il Consiglio comunale, alla lista del primo cittadino andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

COMUNI SUPERIORI AI 15MILA ABITANTI – Cisterna è l’unico comune pontino chiamato al voto che supera i 15mila abitanti. Si vota con una sola scheda sulla quale sono stampati i nome dei candidati a sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. In questo caso è ammesso il voto disgiunto.

Si può votare in tre modi diversi:

1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista: in questo modo si dà preferenza a quella lista e anche al sindaco da questa sostenuto;

2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, con la possibilità di indicare accanto anche la preferenza per uno o due consiglieri (purché di genere diverso), e tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata;

3. tracciando un segno solo sul nome del sindaco: in questo modo si dà preferenza al candidato ma non alla lista o alle liste che lo sostengono.

Viene eletto il sindaco che ottiene il 50% + 1 dei voti, nel caso nessun candidato arrivi a questa soglia si procederà con il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti domenica 8 giugno.

Per quanto riguarda la composizione del Consiglio si prendono in considerazione i risultati elettorali del primo turno. Se la lista o l’insieme di liste che sostengono il candidato sindaco eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

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