venerdì 2 Dicembre 2022

Elezioni Cisterna, uno sconfitto su tutti: Merolla. E i suoi denunciano i voti comprati

di Luigi D’Arcangelis – Le elezioni Amministrative a Cisterna sono (finalmente) passate – almeno per ora – , e i risultati hanno decretato il ballottaggio Mauro Carturan (Fratelli d’Italia, Rinascere Insieme, Realtà Nuova, Per Cisterna, Nuovi Orizzonti, Adesso Noi) , che ha chiuso la consultazione al primo posto, forte di un 33,76%, ed Eleonora Della Penna (Nuovo CentroDestra, UdC, Della Penna Sindaco, Destra Sociale, Libertà per Cisterna, Idealista, Progetto Cisterna, Momento di Cambiare), classificatasi seconda con il 23,56% dei consensi.

Tra i grandi delusi – se non il principale deluso di queste Comunali – , va certamente annoverato il sindaco uscente Antonello Merolla (Forza Italia, Cisterna Futura, Corrente Nuova), che non solo non si è visto riconfermare nella carica di primo cittadino, non solo non è riuscito a raggiungere il ballottaggio, ma ha mancato anche il terzo posto, finendo addirittura quarto (13,45%), superato pure da Paolo Francesco Panfili (Partito Democratico, Italia dei Valori, Panfili, Moderati Centro Destra, L’Altra Faccia della Politica), arrivato al 17,61%.

Una debacle, quella dello sconfitto numero uno delle Amministrative cisternesi, che ben pochi si aspettavano, soprattutto in tali dimensioni. Senza dubbio le diatribe pre-elettorali tutte interne al partito azzurro, con il coordinatore regionale Claudio Fazzone a contrastare apertamente la candidatura di Merolla sotto le insegne forziste, non hanno giovato all’ormai ex sindaco. Ma rimane il fatto che una simile batosta ha davvero del clamoroso.

Lezione dura, che Merolla ha commentato con evidente amarezza: “La nostra città – le deluse parole del primo cittadino uscente – ha perso una vera occasione per un rinnovamento concreto. Ha scelto di tornare alle logiche di potere della vecchia classe politica”.

Forte anche il disappunto dei sostenitori del candidato di Forza Italia, e per rendersene conto basta, ad esempio, fare un giro sul profilo Facebook dell’ex sindaco, dove le accuse rivolte ai concittadini vanno da quella di essere dei “pecoroni che votano senza riflettere” e seguendo il mero interesse del proprio piccolo orticello, a quella di essersi abbandonati con gioia al “tuffo nel passato” rappresentato da Carturan – già stato sindaco di Cisterna per 10 anni – , fino ad arrivare a quella decisamente più grave (e dalle possibili conseguenze penali, qualora venisse provata) di aver venduto il proprio consenso per somme intorno ai 50 euro.

Le elezioni, insomma, saranno anche passate, ma i veleni persistono, e continueranno a permanere ancora per un po’.

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