Il Comune di Cisterna
Il Comune di Cisterna

Cisterna è in fibrillazione in vista delle elezioni amministrative per la scelta del nuovo sindaco. Si parte dai risultati delle elezioni politiche e regionali del 4 marzo. Quel risultato dice che il centrodestra unito viaggia con un consenso pari al 45%. Segue il Movimento 5 Stelle che ha il 36% dei voti. Dunque l’idea più facile sarebbe mettere insieme la coalizione di centrodestra, trovare il candidato giusto e magari incrociare le dita e sperare in una vittoria al primo turno. La realtà del centrodestra è un tantino più complicata. Perché nel centrodestra c’è Forza Italia, e Forza Italia è stato il partito maggiormente segnato dagli arresti dell’inchiesta Touchdown. Certo, le persone coinvolte erano tutti ingressi dell’ultima ora: Giovanni Giarola, e gli assessori Pierluigi Ianiri, Danilo Martelli e Alvaro Mastrantoni avevano aderito al partito azzurro solo un paio di mesi prima che scattassero gli arresti. Ma erano parte di una maggioranza che ne è uscita compromessa. Dunque una coalizione di centrodestra con Forza Italia può imbarazzare gli alleati. Claudio Fazzone quando ha inaugurato la sede del partito in Piazza XIX Marzo è stato chiaro: bisogna tagliare con coloro che hanno inseguito i propri interessi personali, anche a costo di perdere voti. Ed è quello che probabilmente vorrà chiunque sceglierà di andare insieme a Forza Italia.

Il centrodestra unito però non è un miraggio. È l’auspicio di Nicola Calandrini, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, lo ha detto nell’incontro che si è tenuto sabato presso la biblioteca comunale, con Vittorio Sambucci, coordinatore comunale. Su qualunque nome pende però il veto della Lega. Proprio la sua esponente Federica Censi poteva essere uno dei nomi in lizza come candidato sindaco, ma l’essere ormai stabile a Latina nonché coordinatore comunale del capoluogo non la rende in qualche modo “locale”.

Su questo scenario complicato si colloca Mauro Carturan. L’ex sindaco proprio sabato nell’incontro organizzato da Fratelli d’Italia ha palesemente ammesso di volere il sostegno che ebbe già nel 2014, ma di non volere Forza Italia, partito che considera legato alla maggioranza di Eleonora Della Penna e agli arresti. Fratelli d’Italia lo rispetta e sicuramente non snobba il nome di Mauro Carturan quale candidato sindaco, ma il tentativo rimane quello di unire il centrodestra, e in questo contesto Carturan è più una spina nel fianco che una opportunità. Ma l’ex sindaco è in campo e bisognerà farci i conti. Ci farà sicuramente i conti anche Gianluca Del Prete che ieri si è presentato ufficialmente come candidato sindaco. Con lui cinque liste civiche, e con due esperienze in consiglio comunale praticamente sempre in opposizione, è “immacolato” dalla gestione di Cisterna degli ultimi 9 anni. E a giudicare dalla sala piena che si è vista ieri, il suo consenso è da non sottovalutare. È orfano però di Mauro Carturan, che inizialmente doveva sostenerlo, ma le dimissioni anticipate e l’uscita di scena di Eleonora Della Penna gli hanno fatto cambiare idea. Proprio il sindaco uscente in questo scenario che va delineandosi non sembra avere nessun ruolo. Almeno non ufficialmente.

Il Movimento 5 Stelle forte del consenso elettorale ricevuto alle recenti elezioni nazionali, prepara il programma e sta lavorando alla scelta di un candidato sindaco che possa essere competitivo. Per il meetup di Cisterna il momento è favorevole, e sull’onda del successo del 4 marzo i “grillini” puntano a conquistare il primo comune in Provincia di Latina.

E poi c’è il Partito Democratico. I risultati del 4 marzo sono stati deludenti. Ma anche il PD lavora per presentare una sua coalizione. Il gossip vuole che ci sia un dialogo con Forza Italia, una unione sarebbe possibile nel caso saltasse la coalizione di centrodestra. Fantapolitica? No, perché una alleanza tra PD e Forza Italia si è già vista recentemente a Gaeta nella riconferma di Cosmo Mitrano. Certo il presupposto, vale la pena ribadirlo, è che salti l’accordo nel centrodestra. Fantapolitica anche questa? No, perché il caso Terracina insegna che ci può essere un partito di Fratelli d’Italia a sostenere il sindaco Nicola Procaccini e Lega e Forza Italia a fare opposizione.

È uno scenario in continua evoluzione