Gianluca Del Prete, tra Antonello Merolla e Andrea Santilli

Gianluca Del Prete ha inaugurato ieri il suo point elettorale in largo Volpi a Cisterna. Accolto da un applauso, ha tenuto il suo discorso in strada, dove si erano affollati i suoi sostenitori. Non ha raccolto né risposto alle polemiche arrivate dal suo principale avversario, Mauro Carturan. Non una parola su chi lo ha definito feudo del sud pontino.

“Siamo qui per amore della nostra città e senza amore non ci può essere impegno – ha esordito Gianluca Del Prete -. Cisterna è stata gestita come un piccolo paese ma ha grandi potenzialità. Il rispetto delle regole deve essere una garanzia per tutti. Cisterna deve essere matura per questo progetto. La nostra è una coalizione ibrida perché abbiamo deciso per centralità e democrazia vera. Ringrazio i partiti che hanno condiviso il mio progetto”.

E non a caso alla sua destra e alla sua sinistra c’erano Antonello Merolla, di Forza Italia, e Andrea Santilli, del PD, candidato in lista.

Dall’ex sindaco di Cisterna è arrivato un monito agli elettori: “State attenti ai trasformisti della politica, state veramente attenti. Datemi retta. Vi avevo detto nel 2014 di stare attenti perché sapevo come sarebbe andata a finire. Stavolta non ci cascate, non ascoltate il canto delle sirene, non ci cascate una seconda volta, lasciate perdere quelli che dicono che sono di Forza Italia ma se ne vanno da un’altra parte”, ed è impossibile non vedere in queste parole un riferimento a coloro che sono transitati nella Lega per sostenere Mauro Carturan.

Antonello Merolla spiega anche come mai ci sia questa coalizione a sostenere Gianluca Del Prete: perché rappresenta quella parte di minoranza che ha dato battaglia nei consigli comunali, Gianluca Del Prete, Antonello Merolla e il PD che era rappresentato da Elisa Giorgi. “Era giusto che ci mettevamo insieme a combattere quel tipo di politica – ha dichiarato ancora Antonello Merolla -. Per stare insieme c’è voluto poco, non abbiamo guardato i simboli ma gli occhi delle persone che vogliono normalità. Siamo l’unica coalizione giusta per dare tranquillità e sviluppo perché abbiamo le idee e le persone giuste. Questa è una coalizione di garanzia”.

“La nostra è una scelta convinta – ha detto invece il segretario del PD Andrea Santilli – Questo è l’asse che serve alla città. Ci ha convinto il percorso fatto con Gianluca. Oggi vogliamo far vedere alla città un volto nuovo. Noi come Pd siamo pronti”.

Ha chiuso di nuovo il candidato sindaco Gianluca Del Prete. Dice di essere prestato alla politica, che continuerà con la sua professione anche da sindaco, ma in questo ruolo metterà la serietà che lo ha contraddistinto in altri ambiti. “Non sentirete da me promesse. Qui abbiamo due partiti importanti, io li ho voluti perché credo nella filiera, ai partiti ho chiesto che a questo paese diano la svolta. Noi dobbiamo ripartire da zero, Cisterna vuole che tappiamo le buche, vuole la normale amministrazione”, dice.

Una piccola frecciata agli avversari, quelli che parlano di ricostruzione, cioè Mauro Carturan, mai nominato: ”Ricostruire cosa? Le ceneri mica le ho fatte io, il Pd e Forza Italia, ma qualcuno che oggi si batte nel petto”.

C’è spazio anche per parlare del programma, dal recupero del Mulino Luiselli, alla valorizzazione di Palazzo Caetani, al ripristino di una serie di servizi che mancano o non ci sono più, e poi due parole chiave: cultura e agricoltura. E ancora, Cisterna Ambiente da trasformare in società in house, sviluppare un rapporto diverso con il Consorzio di Sviluppo Industriale, questi alcuni dei punti del programma di Gianluca Del Prete.

candidati-Gianluca-Del-Prete“Oggi la sfida è tra passato e futuro, noi abbiamo scommesso sul futuro, Cisterna è piena di giovani che sanno innovare e si sono messi in discussione, partiamo dai giovani, ce le abbiamo le potenzialità, le dobbiamo sfruttare”.

Infine, la sola promessa che fa: “Se non riesco a fare metà programma in 2-3 e anni, me ne vado a casa. Questa è la mia promessa, non possiamo perdere la dignità per la politica”.