Giorgio-Giusfredi
Giorgio Giusfredi

È uno dei primi a confermare la sua candidatura a sindaco di Aprilia. Lo fa lontano dai partiti. È Giorgio Giusfredi, che ieri ha ufficializzato la sua discesa in campo con un appuntamento presso la sala congressi dello Sporting Village di via Carroceto, dove sono accorse ad assistere circa 250 persone.

“Chi parlerà con me, deve sapere che sto dalla parte dell’unico partito che riconosco: il partito dei cittadini apriliani”. Ha detto alla sala

Un passato nella scuola, prima come insegnante di educazione fisica, Giorgio Giusfredi è stato dirigente scolastico dell’Ic Gramsci e dell’Ic Pascoli fino all’anno scorso quando è andato in pensione.

Molti i punti toccati dal candidato sindaco che per l’occasione ha esposto ai presenti il simbolo della sua lista civica: “Lista Giusfredi”, una rondine verde, per rappresentare l’esigenza di una comunità apriliana ancora da creare nel segno del rispetto e della tutela del territorio. “Sono per una politica che ha voglia di realizzare qualcosa e non contro qualcuno – ha subito tenuto a precisare – e non ho intenzione di scendere nella polemica spicciola paesana. ‘Realizziamo il futuro’ rappresenta l’obiettivo da avviare soprattutto per i giovani. È necessario lasciare una città migliore alle giovani generazioni a cui va data l’opportunità di raggiungere le loro ambizioni nel mondo lavorativo e nel mondo sociale”.

Giorgio Giusfredi ha parlato anche dell’attuale amministrazione. “Ho sostenuto allora Domenico D’Alessio come sindaco perché la situazione politica che si era creata in passato  andava cambiata. Oggi sono dell’idea che quell’esperienza amministrativa sia finita”.

Sul futuro: “C’è molto da fare per sentirsi tutti apriliani e i soldi sono veramente pochi. Per questo è importante prendere finanziamenti dall’Unione Europea, dalla Regione o dai vari bandi nazionali. Quando però, questi finanziamenti ci sono, i soldi devono essere spesi bene. Ad Aprilia con i fondi comunitari, sono stati realizzati la pista ciclabile che credo neanche la bici di un bambino possa percorrere e la ristrutturazione dell’ex Claudia che attualmente è completamente vuota. A ridosso della Pontina non fa attività, le sale interne sono deserte e non c’è neanche un segnale che la indica. Non si può permettere questo”.

Un capitolo del discorso è dedicato alle borgate. “Il territorio va tutelato e salvaguardato perché è il nostro territorio dove viviamo e abitano i nostri giovani – ha detto Giorgio Giusfredi – Abbiamo discariche abusive ovunque ma anche progetti di discariche che hanno avviato l’iter per l’autorizzazione e che devono essere respinti con forza. È importante che la politica si unisca in un fronte comune per dire no a questi progetti e sappia fare quadrato perché una città come Aprilia, la quarta del Lazio, abbia un rappresentante in Regione e al Parlamento. Il territorio della città ha le stesse dimensioni di quello di Milano ma è completamente scollato. I borghi sono una cosa a sé rispetto al centro. Il quartiere Toscanini si sente addirittura periferico. È necessario intervenire con i consorzi e i comitati di quartiere per rendere vivibili le borgate ma tutti devono sapere che i soldi a disposizione sono pochi. È ormai urgente iniziare a programmare. Per questo credo che sia importante istituire un capitolo di bilancio sulle borgate, un fondo che permetta di mantenere un impegno con i cittadini che abitano nei borghi e nel contempo essere credibili con le istituzioni superiori per accedere ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari”.

Non intende fare promesse elettorali Giusfredi, promette però di impegnarsi. Chiarisce infine il rapporto con il Partito Democratico. “In questo momento io costruisco una mia lista civica e un mio programma. –ha spiegato il candidato sindaco – Ho avuto contatti con alcune forze politiche, prevalentemente con il Pd ma anche con altre forze politiche. La possibilità a cui punterò, è quella di presentare sei liste civiche. Non guardo i voti per i voti, ma so di non poter fare solo un discorso di qualità. Una cosa è certa: non ho interessi personali, ma ho una mia linea di confine che è quella del compromesso corretto. Se si dovesse superare questa linea, li mando tutti a casa. Chi parlerà con me, deve sapere che sto dalla parte dell’unico partito che riconosco: il partito dei cittadini apriliani”.