lunedì 22 Aprile 2024
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Elezioni annullate, Carturan ricorre al Consiglio di Stato: Cisterna verso il commissariamento

Cisterna rischia ora seriamente di trovarsi senza sindaco per i prossimi mesi, vista la sentenza del Tar che ha annullato le elezioni e la proclamazione di sindaco ed eletti.

Mauro Carturan è sereno, e ha già annunciato ricorso al Consiglio di Stato. Chi si aspettava che avrebbe gettato la spugna, come annuncia ad ogni occasione pubblica, è stato presto smentito.

“Ho appreso il contenuto della sentenza del TAR relativa al ricorso presentato da alcuni consiglieri di minoranza. Le sentenze si rispettano sempre anche quando non si è d’accordo. Ho già dato disposizione ai miei legali di presentare ricorso presso il Consiglio di Stato. Non ho alcun timore per una eventuale nuova tornata elettorale anche perché riguarderebbe, a questo punto, quattro sezioni elettorali dove abbiamo stravinto”, così il sindaco.

Esulta invece Gianluca Del Prete, il candidato sconfitto per tre voti al primo turno.

“La sentenza del TAR di oggi ha sancito chiaramente che le elezioni sono state viziate ed irregolari e da subito abbiamo capito che il Ricorso era doveroso nei confronti di Cisterna. Sono fermamente convinto che la città ha bisogno di un cambio di passo e di tornare alla normalità con un sindaco eletto regolarmente”, ha dichiarato.

Cosa è successo

Nel giorno della votazione in diverse sezioni sono state constatate irregolarità. Al termine dello spoglio in quattro seggi non tornavano i conti tra schede autenticate, schede votate, schede rimanenti. Tralasciando i diversi episodi segnalati il giorno stesso di presunte “macchinazioni” per alterare il voto.

La notte delle elezioni, il verdetto è stato il seguente: di 18.803 voti validi, a Carturan ne venivano assegnati 9.405, il 50,02% grazie a 2 voti, sufficienti ad ottenere la vittoria al primo turno. Del Prete si fermava a 4.563 voti, pari al 24,27%.

Ma Del Prete ha presentato ricorso la Tar denunciando brogli e il Tar ha accolto il suo ricorso.

Il caso Viareggio

Un caso simile successe a Viareggio nel 2016. Il Tar aveva annullato le elezioni per presunte irregolarità legate in particolare al numero delle schede. Ma in quel caso, il ricorso era stato presentato dal candidato leghista escluso dal ballottaggio per 27 voti. Al ballottaggio era finito il candidato del PD e un civico di centrosinistra che poi ha vinto le elezioni.

Il Tar accolse il ricorso, dichiarò non valide le elezioni, arrivò un commissario prefettizio, poi il Consiglio di Stato ribaltò la sentenza e il sindaco che aveva vinto ritornò al suo posto.

Il caso Catanzaro

Più simile a Cisterna è il caso di Catanzaro del 2012: il Tar a novembre annullò il voto di maggio in 8 sezioni, decadde il sindaco, arrivò un commissario prefettizio, e si tornò a votare a gennaio 2013 solo nelle sezioni contestate, con le stesse liste e gli stessi candidati di prima. Risultato: vinse Sergio Abramo, che aveva già vinto a maggio 2012. 

Cosa succede ora a Cisterna: possibili scenari

Secondo il Tar Mauro Carturan non è più sindaco. Ma, se si sceglie di fare ricorso, la sentenza per essere definitiva deve essere confermata dal Consiglio di Stato. I tempi potrebbero protrarsi fino a sei mesi. Dunque, stando ai precedenti, per ora è probabile che la Prefettura invierà un commissario prefettizio finché non si pronuncerà il Consiglio di Stato. A questo punto se il Consiglio di Stato confermasse la sentenza del Tar, si tornerà a votare solo nelle 4 sezioni, nel giro di un paio di mesi dalla sentenza definitiva. Se invece il Consiglio di Stato ribaltasse la sentenza del Tar, Carturan tornerebbe sindaco. 

Se si dovesse rivotare, c’è il rischio di andare al ballottaggio. A quel punto sarebbe nuovamente chiamata alle urne tutta la città.

Intanto quel che è ormai certo è che Cisterna si avvia all’ennesimo commissariamento, insomma, il 2018 è iniziato con un commissario e si chiude con un altro.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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