venerdì 7 Ottobre 2022

Elezioni 2021, Guercio: “Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”

di Katiuscia Laneri – Con la campagna elettorale ormai sempre più vicina, sono ancora pochi i candidati dichiarati e di questi nessuno è stato comunicato dal centrodestra. Un clima d’incertezza che l’architetto Maurizio Guercio definisce “atmosfera da deserto dei tartari”.

Per l’ex assessore Qualità Urbana e ai Grandi Eventi del Comune di Latina nell’era Zaccheo “sarà bene invece e da subito, costruire un’idea di alleanza ancora prima che una formula elettorale; la trattativa è una cosa seria, il programma ancora di più. È tempo che il candidato sindaco inizi a parlare di Latina ai latinensi. Programmare in politica, come in un’impresa è necessario, per fare questo il Centro-Destra cambi il proprio paradigma culturale e costruisca un programma di futuribile concretezza”.

“Dopo l’alternarsi per quasi undici anni di due commissari prefettizi e due Sindaci che – continua la nota giunta in redazione – di fatto sono risultati inadeguati al compito, la città non può subire un’ulteriore stagione d’incapacità amministrativa”.

Secondo Guercio c’è da riconfigurare un quadro politico, investire oltre che su un personale politico rinnovato, anche su nuove realtà civiche, volontà preziose per la loro voglia d’impegno nel cambiare le cose; perché queste nuove energie portino frutti preziosi al cambiamento, è bene ricordare che sul mercato elettorale della politica il “piccolo è bello” quasi sempre si è rilevato divisivo e destinato alla marginalità, per cui condivisione e unità pur nelle differenze sono valori da perseguire perché vincenti. “Perdenti risultano invece solitarie fughe in avanti, frutto di intimistiche visioni di autoreferenziali candidature a Sindaco senza la necessaria esperienza politico-amministrativa per guidare la seconda città del Lazio. A riguardo non si dimentichi le amministrative del 2016, quando nel Centro-Destra ben sette candidati a Sindaco, resero inutili i 38.424 voti raccolti, mentre uniti il 54,13% dei consensi avrebbero consentito la vittoria al primo turno. Sappiamo poi com’è andata a finire…” continua il presidente dell’associazione Anima Latina secondo il quale “‘iIl Centro-Destra sia cosciente e responsabile della sua forza e ricordi che Latina è stata e deve tornare ad essere emblema di modernità. L’imminente stagione elettorale è l’occasione per ritrovarsi su un’idea di città”.

La nota continua ricordando alcune delle proposte avanzate come: ‘Latina Città Giardino-Verde&Blu’, che abbracci la rivoluzione digitale, trasformi il Comune in una macchina amministrativa moderna ed efficiente; attivi la cura della città, il risanamento del non finito architettonico e il riscatto urbano di inguardabili “archeologie industriali&commerciali” alle porte e dentro la città; valorizzi gli ambiti urbani abitativi e i paesaggi naturali, crei il salotto del centro storico, la rigenerazione del lido e porti bellezza nelle periferie, secondo una visione armonica dell’intera Latina “ tutto ciò sarà possibile grazie ad un nuovo Piano Regolatore che ne ri-disegni il futuro”.

Altro capitolo è il centenario della nascita di Latina nel 2032, anniversario che meriterà di essere onorato non solo con eventi e manifestazioni, ma con un’opera architettonica: il “Museo della Bonifica e della Città”, nel centro storico, in uno dei suoi “buchi neri”, un museo del futuro che racconti il passato, tra storie, arti e culture di contemporaneità, attorniato dalla “nostra” biblioteca degli alberi. Un’opera di alto valore architettonico in uno spazio di nuova centralità urbana.

“Inoltre non si rinunci di pensare in grande, consapevoli anche del ruolo che la città potrebbe assumere nell’ipotesi concreta (avviata in Commissione Affari Costituzionali della Camera l’esame del DDL di riforma costituzionale per affidare a Roma, sul modello di Parigi, Londra e Berlino, poteri analoghi a quelli di una Regione) che Roma diventi città-Regione, così che Latina possa legittimamente aspirare a divenire la “Porta“ della nuova Regione Lazio” propone Guercio concludendo: “Infine non si resti esclusi dal “Recovery Plan”, imperdibile occasione di sviluppo per Latina, grazie alla realizzazione di infrastrutture sociali, mobilità integrata, rigenerazione, efficientamento energetico e sicurezza.Dobbiamo credere di più nella nostra Latina e accompagnarla con generosità, competenza e passione nel terzo millennio. Perché, non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (Seneca)”.

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