lunedì 17 Giugno 2024
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Ecoambiente, replica di Rida al Comune di Latina: per due anni immobili sulla discarica

Il Comune di Latina boccia l’investimento di Rida Ambiente che tramite la sua controllata Paguro, ha comprato per 2,5 milioni il 51% delle quote di Ecoambiente. Perché, si leggeva ieri in una nota di Piazza del Popolo, la discarica di Borgo Montello non riaprirà e sarà possibile fare solo “post-gestione”. Dichiarazioni che trovano l’immediata replica di Fabio Altissimi, amministratore unico della Rida Ambiente di Aprilia.

“Ci sorprende e fa riflettere il tempismo con cui il sindaco Damiano Coletta ha preso la parola sulla discarica di Borgo Montello. Dopo due anni di immobilismo, con il Comune da lui gestito che deteneva la maggioranza della società a capo della discarica, il sindaco Coletta si ricorda della bonifica e sembra intimare a Rida di ripensare all’offerta fatta perché con la Eco Ambiente non si potrà fare nulla se non una bonifica”, così Fabio Altissimi.

“Eppure tanta premura il signor Coletta non l’ha dimostrata quando a gestire la discarica c’era lui accanto al socio privato (e cioè il gruppo Cerroni e i Deodati, entrambi colpiti da interdittiva antimafia, senza considerare poi i recentissimi eventi siciliani – prosegue Altissimi – Perché ora tutta questa premura? Quali interessi si intendono tutelare? Certamente è significativo il sostegno elettorale assicurato dal “civico” Coletta alla Presidenza Zingaretti, le cui politiche non pare abbiano contribuito, in cinque anni di governo, a eliminare, o quantomeno a erodere, il sostanziale monopolio di fatto sulla gestione del settore rifiuti. Coletta tuttavia, prima di scagliarsi contro un’azienda seria come Rida Ambiente e la sua controllata Paguro, dovrebbe ricordarsi che il suo comune porta i rifiuti indifferenziati proprio a Rida Ambiente. Essendo poi così informato sul settore dovrebbe sapere che i rifiuti trattati producono scarti che devono essere conferiti in una discarica. Si assuma la responsabilità dei suoi 120 mila cittadini invece di fare promesse che non potrà mantenere. Se voleva occuparsi in prima persona della discarica poteva evitare di mandare all’asta il 51% della Eco Ambiente”.

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