IL luogo del misfatto dove fu presa la prima "strega" dei rifiuti

Mi raggiunge su Fb e mi chiede il numero di telefono. La richiesta è: le vorrei parlare. Sono curioso come una scimmia a Gibilterra e le fornisco il numero di telefono. E la telefonata arriva: “sono la donna che ha lasciato la busta di rifiuti nei cassonetti e mi hanno multata”. “Ah, l’untrice”. “Boh, ho buttato i rifiuti e basta…”. Naturalmente cerco di metterla sull’ironia: “avete votato Coletta ora ve lo tenete”. Ma lei mi sorprende: “guardi non sono di Latina, ero ospite a Latina scalo di una mia amica, dovevo prendere il treno e la mia ospite mi ha chiesto se, strada facendo, potevo buttare la spazzatura”. Una cosa così normale, una cortesia tra amiche. “Salgo in macchina vedo la fila dei cassonetti, scendo e butto la busta dentro il contenitore e…”. Al mio segnale scatenate l’inferno. Perché nascosti dietro le macchine c’erano due “guardiani della pulizia” che hanno richiamato la donna. “A dire il vero io sono rientrata in macchina spaventata due anni fa sono stata aggredita ed ho avuto un poco paura”. Poi le “guardie”, erano due un uomo e una donna, “si palesano e mi contestano di aver buttato nel cassonetto dell’indifferenziato il “differenziabile””. Che ligi i guardiani, che bello vivere qui. La donna chiede di verificate, ma i nostri sono fermissimi: sono le 8 del primo mattino “multuoso” nella storia della città. 300 euro per aver sbagliato a buttare i rifiuti… poi il fatto viene raccontato ed esaltato dalla “propaganda fide” del sindaco Coletta. Ecco di chi era la colpa: prima di quelli di prima, ora dei cittadini, mai dei colettini. La vittima è una donna di 36 anni, educata, che voleva solo prendere il treno, che ha perso, e fare un favore ad una sua amica. Ma qui mica si può, del resto avete visto tutti quanto siamo puliti, la città è linda e pinda e non c’è una buca a pagarla oro.

Mi sento di scusarmi con lei: “Sa so regazzi e pensano de pensà”. Non amo guardie e spie, per antica anima buttera, e mi fanno impressione i cittadini che si controllano a vicenda: Berlino era pulita, pulitissima… E nei tribunali della Santa Inquisizione c’era la presunzione di colpevolezza. Due mostruosità che mi paiono così vicine.

 

PS: i cassonetti sono rotti, come si evince dalla foto, e dietro c’era un divano abbandonato