mercoledì 5 Ottobre 2022

E’ scomparso Gino Cesare Gasbarrone, due volte sindaco di Sonnino

Lì su quelle montagne dove c’era il confine tra due mondi, tra la “Spagna” e “Dio” è nata la libertà di non avere legge. Lì su quelle montagne c’è gente così umana da farsi la legge. Gino Cesare Gasbarrone è stato sindaco di Sonnino con la Dc e quel timor di Dio e con Forza Italia la libertà da troppi pesi, è scomparso oggi all’età di 71 anni. Era umano, segnato dalla tragedia della figlia Stefania scomparsa nel 2011 a 25 anni. L’inversione del tempo segna e tanto la vita di chi sopravvive. Gino Cesare Gasbarrone della sua gente aveva schiettezza e orgoglio, caratteristiche che fanno uomini veri ma che portano anche a scontri, a testardaggini, a litigi. Se ne va un pezzo della classe dirigente nata nella Dc, quando la Dc era tutto in provincia di Latina, tutto e capace di classe dirigente forte perché davanti avevano i comunisti ed i socialisti con altrettanto rigore e capacità. Era, Gino Cesare, dirigente politico che allora faceva rima con leader politico. Oggi è tempo di classi dirigenti per estrazione, lui lo è stato per elezione e fa tanta differenza.

Ciao Gino Cesare, e che io ricordi non hai mano non sorriso ad ogni nostro incontro. Ciao.

I funerali domani lunedi 2 luglio alle 15.30 nella chiesa di San Francesco a Sonnino

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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