Claudio Moscardelli Enrico Forte
Claudio Moscardelli ed Enrico Forte

Non c’è pace nel Partito democratico a Latina.

Le dichiarazioni del consigliere regionale e capogruppo in consiglio comunale a Latina, Enrico Forte, non sono state digerite dai vertici provinciali e comunali.

Il Pd non si squaglia ma certo è che si spacca.

Le posizioni espresse dal segretario provinciale e dal segretario comunale, Claudio Moscardelli e Alessandro Cozzolino, sono in antitesi con quelle di Forte.

Moscardelli e Cozzolino seguono la strada della coerenza.

Forte, invece, ha teso una mano a Coletta dicendosi disponibile a collaborare piuttosto che consegnare la città al centrodestra.

“A seguito dei commenti apparsi sui mezzi di comunicazione circa “un partito che si è squagliato” con riferimento alla posizione del Pd al Comune di Latina nei confronti della giunta Coletta, riteniamo – spiegano – necessario ribadire quanto già contenuto nelle note sottoscritte dal partito comunale e provinciale e dal gruppo consiliare”.

Peccato che questa volta in calce alla nota manchino proprio i nomi dei rappresentanti in consiglio comunale a Latina.

Segno evidente che qualcosa è cambiato.

“Il Pd è all’opposizione della giunta Coletta e sta lavorando ad un progetto alternativo all’attuale esperienza amministrativa e rispetto alla destra che ha governato in modo disastroso fino a tre anni fa. Non si torna indietro. Altre posizioni diverse rispetto alla giunta Coletta sono a titolo personale e non rappresentano il Pd, non impegnano il partito e sono incompatibili”.

E’ in corso una sorta di epurazione dei dissidenti?

Non è dato saperlo.

Forse qualcosa si capirà dopo il consiglio comunale fissato per il 27 giugno in prima convocazione e il 2 luglio in seconda.

“Il 4 luglio il Pd di Latina – concludono Moscardelli e Cozzolino – organizzerà un’assemblea degli iscritti di Latina con il gruppo consiliare comunale, le rappresentanze regionali e i segretari provinciali e regionali del Pd per discutere di iniziative e di proposte per il futuro governo della città”.

I vertici provinciali e comunali del Pd continuano a parlare del gruppo consiliare.

I casi sono due, o Forte ha sbagliato a scrivere il suo pensiero, ipotesi remota, o qualcuno sta facendo i conti senza l’oste.

Ostinazione politica.