Settimana decisiva per il futuro della Scm (ex Gambro) che nel medio termine potrebbe ricominciare la produzione, visto e considerato che sono arrivate due offerte al procuratore fallimentare Gianpiero Macale. La consegna delle buste è avvenuta lunedì, ma solo una delle due ha l’intestazione in chiaro, mentre  per l’altra è stato mantenuto l’anonimato e sarà possibile conoscere l’autore solamente nel caso venga accettata. Viste le contestazioni in essere, però, il curatore ha inviato tutta la documentazione al giudice del fallimento Scm, Armatore, che dovrà valutare l’ammissibilità delle offerte per poi decidere sull’affidamento dell’azienda.

Quello che si profila è un percorso lungo e tortuoso per quanto concerne la fase preliminare di riaffidamento dell’azienda dichiarata fallita lo scorso aprile e beffata da una promessa di rilancio di appena tre anni fa. In questo momento i settanta lavoratori sono in cassa integrazione a zero ore e solo un parziale avvio della produzione potrebbe portare al riassorbimento di una parte delle maestranze.

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