Domenico e Raffaele Scotto, di Secondigliano, Michele Aliberti, Marco Barattolo, Carmine Brancaccio di Napoli, Diego Camerota, di Formia, Armando Danilo Clemente di Gaeta, Domenico De Rosa, di Isernia e Giuseppe De Rosa, di Minturno, Giancarlo Di Meo, di Formia, Stefano Forte, di Minturno, Francesco e Giuseppe Leone, di Formia, Massimiliano Mallo, di Napoli, Giovanni Nocella, di Formia, Walter Palumbo, di Napoli, Raffaella Parente, di Formia, Amedeo Prete, di Villaricca (Na), Matteo Rotondo, di Sessa Aurunca, Valentino Sarno, di Napoli, Daniele Scarpa, di Formia.  Giuseppe Sellitto, di Formia, è finito invece ai domiciliari.

Sono loro le persone finite in manette nell’operazine denominata Touch & Go, messa a segno questa mattina dalle forze dell’ordine.

Le accuse sono incentrate sull’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, possesso di armi e materiali esplodenti, minaccia, violenza privata e lesioni, con l`aggravante di avere agito con metodo mafioso.

Il gruppo criminale agiva sotto la guida dei due fratelli Scotto che avevano deciso, anche attraverso attentati di conquistare il mercato degli stupefacenti del sud pontino, arruolando manovalanza criminale locale e creando così una fitta rete di pusher.