Drammatico incidente in via del Quartaccio a Pontinia: colpa dell’alta velocità?

Tre vite spezzate in pochi giorni sulle strade della provincia di Latina: un bilancio drammatico che riaccende i riflettori sulla sicurezza stradale.

I tragici incidenti di Fondi e Pontinia

Il nuovo anno si è aperto con una serie di eventi tragici. Venerdì 5 gennaio, il 41enne Lal Mohan, di origine indiana, ha perso la vita sulla strada provinciale tra Fondi e Sperlonga, investito da un’auto mentre era in sella alla sua bici elettrica.

Nemmeno 24 ore dopo, un altro incidente mortale si è verificato su via del Quartaccio, nel territorio di Pontinia. Un violento scontro frontale tra una Lancia Y e una Ford Focus è costato la vita a George Romulus, 50enne rumeno, e a Rudina Cela, 56enne albanese. Il primo è morto sul colpo, mentre la donna è deceduta durante il trasporto all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Le condizioni dei due veicoli, distrutti nella parte anteriore, indicano che l’alta velocità potrebbe essere stata una delle cause principali. Tuttavia, saranno gli accertamenti della Polizia Locale a chiarire la dinamica dell’incidente.

L’allarme dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada

A seguito di questi tragici episodi, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS ha lanciato un nuovo appello. In una nota firmata dal vicepresidente Giovanni Delle Cave, l’associazione ha definito la situazione delle strade pontine una vera e propria “mattanza” e ha chiesto interventi immediati.

“Non possiamo più tollerare questo bollettino di guerra,” si legge nella dichiarazione. L’associazione invoca una task force con l’impiego dell’Esercito per un controllo capillare del territorio e misure efficaci per prevenire ulteriori tragedie. “I politici devono assumersi la responsabilità di affrontare questa emergenza. Basta morti innocenti”.

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