Home Cisterna di Latina Dramma a Cisterna, Luigi Capasso quella mattina sapeva cosa avrebbe fatto

Dramma a Cisterna, Luigi Capasso quella mattina sapeva cosa avrebbe fatto

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Luigi Capasso aveva premeditato tutto. Non ha preso la pistola annebbiato dall’ultima estenuante lite. Sapeva bene cosa avrebbe fatto. Sul luogo del delitto sono state infatti trovate delle lettere ai familiari. Missive indirizzate ai fratelli e ai genitori con indicazioni precise per ripartire l’eredità e anche su come pagare i funerali. Nelle lettere c’erano anche degli assegni e un biglietto in cui indicherebbe la moglie come causa del suo gesto.

Secondo quanto riferito dal fratello del carabiniere 43enne, intervenuto in una trasmissione televisiva, l’uomo era seguito da uno psicologo per la morbosa gelosia verso la moglie. Lo psicologo avrebbe anche elaborato una relazione che sarebbe stata esaminata dai suoi superiori che lo avevano ritenuto idoneo al servizio. Pare abbia dissimulato molto bene quello che invece covava dentro di sé, la rabbia, il dolore, la frustrazione per una separazione che vedeva probabilmente come la fine di ogni cosa. Separazione che era avvenuta nel settembre scorso, quando l’uomo, dopo aver aggredito la moglie davanti lo stabilimento Findus dove lavorava, si era poi convinto a lasciare la casa e a trasferirsi in caserma.

Intanto resta sedata Antonietta Gargiulo, al San Camillo di Roma, non può in questo momento, per le sue condizioni fisiche e psicologiche affrontare la notizia della morte delle sue bambine per mano del marito. E’ stata operata alla mandibola, dove l’ha raggiunta uno dei colpi sparati dal marito con la pistola d’ordinanza. Gli altri l’hanno ferita alla spalla e allo stomaco. La sua prognosi resta riservata.

 

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