Dramma a Cisterna, anche la Procura militare di Roma apre un’inchiesta

Sono due adesso le inchieste sui drammatici fatti avvenuti a Cisterna ieri mattina,  28 febbraio, quando un carabiniere in servizio a Velletri, Luigi Capasso, ha atteso sotto la sua abitazione la moglie dal quale si stava separando e le ha sparato. Poi ha ucciso le due figlie con la pistola di ordinanza.

Sembra che la donna, Antonietta Gargiulo, ricoverata al San Camillo di Roma, abbia più volte parlato. Non ha presentato una regolare denuncia, per paura che l’uomo potesse perdere il lavoro, ma ha raccontato più volte di un marito violento, ha detto di avere paura per sé e per le sue bambine. Ha presentato prima un esposto, poi avuto diversi colloqui con i superiori del marito. Quello che si cerca di capire ora è se si poteva evitare questo dramma, se – come ha detto anche il ministro dell’Interno Minniti, siano stati sottovalutati dei segnali. Quale sarebbe la procedura in questi casi e se sia stata seguita.

L’ipotesi di reato è ‘distrazione di armamento militare’, cioè l’uso indebito della pistola di ordinanza, reato pero’ che in questa vicenda è già estinto per morte del reo. “Ovviamente, nel completare questa indagine saranno valutati anche tutti gli aspetti oggettivi che hanno contribuito a giungere agli eventi criminosi”, ha affermato il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, relativamente all’apertura del fascicolo.

CORRELATI

spot_img
spot_img