discarica

L’emergenza rifiuti allunga il passo in provincia di Latina.

Se da un lato aumenta il coro dei “no” all’ampliamento e alla riapertura della discarica di Borgo Montello, dall’altra un altro “fantasma” si aggira sul territorio.

Il tutto in vista della conferenza decisoria sul futuro del sito di Latina.

A lanciare l’allarme, rigettando ogni accusa di disinteresse mossa dal sindaco di Latina, Damiano Coletta, e dall’assessore all’ambiente, Roberto Lessio, è ancora la Lega.

”Ben tornato sul pianeta terra al sindaco Damiano Coletta, le cui preoccupazioni destano stupore anche alla luce della nostra denuncia nei giorni scorsi sull’ampliamento della discarica di Borgo Montello che va scongiurato senza se e senza ma. Come mai il suo mentore Nicola Zingaretti non lo ha avvisato del possibile rischio oppure ha preferito informare direttamente l’assessore Silvio Di Francia, noto nell’ambiente del PD romano?”.

Il capogruppo regionale del partito, Angelo Tripodi, il consigliere comunale di Latina del Carroccio, Vincenzo Valletta, il capogruppo provinciale della Lega, Domenico Villani e il coordinatore comunale di Pontinia del Carroccio Giuseppe Silvio Belli intervengono così sul progetto di recupero di volumetria pari a circa 38.000 metri cubi nel lotto b.

”Purtroppo il partito delle discariche colpisce ancora oppure colpirà altri territori, tanto che – aggiungono Tripodi, Valletta, Villani e Belli – in queste ore sta prendendo piede l’idea di una possibile discarica su Pontinia dove sorge da anni il fallimento dei fallimenti delle politiche regionali e provinciali sui rifiuti: la Sep. I cui miasmi e il possibile rischio di inquinamento delle falde per gli sversamenti nei terreni gridano vendetta, su cui Zingaretti e la direzione regionale competente hanno immense responsabilità e soltanto grazie alla Direzione distrettuale antimafia è stato possibile porre al momento un freno con la speranza che venga chiusa definitivamente”.

Il nodo era e resta lo stesso e sta nella carenza di impianti che caratterizza il territorio e che mantiene la gestione dei rifiuti sempre sul filo del rasoio.

L’assenza di un piano regionale dei rifiuti, e quindi di uno strumento capace di mettere paletti e stabilire regole chiare su cosa si possa fare, dove si possa realizzare e chi debba realizzare eventuali impianti lascia i cittadini, ed intere comunità come coloro che sono sospesi.

“A tal proposito speriamo che il presidente della Provincia, nonché primo cittadino di Pontinia, e i sindaci del comprensorio alzino questa volta la voce al di là di Luciano De Angelis! Paghiamo lo scotto di una classe dirigente miope e succube dei partiti legati ai monopolisti del settore, invece di aprire definitivamente all’impiantistica di ultima generazione a conduzione pubblica o mettendo in campo una gara europea – concludono -come previsto dal codice degli appalti per la realizzazione e la gestione, però salvaguardando i territori in cui sorgono già dei siti. Noi siamo pronti alle barricate sia su Montello, Pontinia che sugli altri possibili siti finora ipotizzati’.