martedì 7 Febbraio 2023

Dopo gli scandali sugli appalti, il Comitato No Corridoio chiede lo stop della gara per la Roma-Latina

di Redazione – Dopo le indagini che hanno portato all’arresto di Incalza e alle dimissioni del ministro Lupi, il Comitato No Corridoio, da sempre in prima linea contro la realizzazione dell’autostrada tra Roma e Latina, scrive una lettera a Mattarella, Renzi, Zingaretti per chiedere la “sospensione immediata dell’assegnazione gara di appalto per la costruzione dell’autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone”.

Per i componenti del Comitato c’è un “rischio reale, visto anche l’inchiesta “Sistema”, dell’uso improprio delle milionarie risorse pubbliche per fini non trasparenti” considerando anche che solo qualche mese fa la Corte dei Conti ha rinviato a giudizio 11 persone “per il costo raddoppiato della progettazione: 40 milioni di euro invece di 20”.

“Per questi motivi – continua la missiva – è necessario stornare i 468 milioni di euro stanziati per l’inutile autostrada a pedaggio, per impegnarli nel più efficace ed economico intervento di adeguamento in sicurezza di tutta la SR148 Via Pontina”.

Il Comitato No Corridoio ricorda, poi, che sono molteplici le voci che si sono espresse contro la realizzazione dell’autostrada tra la Capitale e il capoluogo pontino come “l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) e l’Associazione Costruttori Edili del Lazio, Roma e Latina, le Associazione Ambientaliste Italia Nostra e VASonlus, i Sindaci dei Comuni di Pomezia, Ardea, Cori, Priverno, Formia e il Presidente del IX Municipio di Roma Capitale” e decine di Associazioni e Comitati di scopo presenti nei territori coinvolte/i dal tracciato autostradale.

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