domenica 26 Giugno 2022

Dopo 31 edizioni il Concerto di Capodanno getta la spugna

Quest’anno potrebbe non tenersi il consueto Concerto di Capodanno. Se così fosse si interromperebbe una storia durata 31 anni. Dal 1988 infatti, ogni primo gennaio, il teatro di Latina ospita un concerto di musica classica. Quest’anno potrebbe andare diversamente.

Stando quanto riferito dal presidente del Campus, Elisa Cerocchi e da Renzo Calzati, due sono i motivi che stanno facendo saltare l’evento portata avanti dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica: la scelta di Federlazio che non sarebbe più disposta a sostenere l’iniziativa e le condizioni del teatro D’Annunzio.

“Ancora non c’è nulla di certo. Federlazio è uscita dal progetto, ma stiamo chiedendo il sostegno al Comune”, fa sapere Elisa Cerocchi, presidente del Campus. Ma le possibilità che il Comune di Latina finanzi l’iniziativa a dire la verità non sono molte, come ammette lei stessa.

La vicenda è stata commentata anche da Renzo Calzati, per nome e per conto della Icar storico “mecenate” del concerto di Capodanno. La possibile cancellazione dell’evento, dice, “È legato a Federlazio e al movimento di alcuni imprenditori che sono usciti dall’associazione portando dei cambiamenti. Certo, possiamo sempre contare su altri, singolarmente, 20-30 persone, ma è diverso dall’avere il supporto di un’associazione”.

Potrebbe pensarci Impresa, la neonata associazione che ha raccolto i fuoriusciti di Federlazio e lo stesso direttore Saverio Motolese. È un’ipotesi su cui però Renzo Calzati non si sbilancia. “Non ne ho mai parlato con loro, potrebbe essere positivo per loro stessi per un discorso di immagine. Ma andrebbe chiesto a Motolese”, risponde.

Per Renzo Calzati però i finanziamenti dell’evento sono solo la parte minore del problema. Ancora più seria è la questione teatro: “Sono pessimista non tanto per i soldi ma per fattori logistico amministrativi. Non si può fare una manifestazione del genere con un teatro di fatto inesistente, dove possono stare solo 400 persone. Non è solo per l’incasso. Come si fa a far muovere un’orchestra per 400 persone?”.

La questione dell’agibilità del Teatro D’Annunzio infatti ha tenuto con il fiato sospeso l’organizzazione dell’evento per almeno due edizioni. Due anni fa per esempio il concerto fu organizzato al Teatro Moderno. L’anno scorso l’autorizzazione fu data a pochissimi giorni dal concerto già fissato il 1 gennaio 2018.

Comunque per una tradizione che potrebbe interrompersi, ce ne sarebbe un’altra pronta a partire. La Fondazione Campus, svela Calzati, avrebbe in mente di realizzare qualcosa di diverso dal concerto di Capodanno. “Da una disgrazia ne può sorgere una virtù, da un impedimento potrebbe esserci un miglioramento”, spiega, senza però aggiungere ulteriori dettagli, su cui, dice, sta lavorando il Campus.

Però prende atto sconsolato di un altro fattore: “A Latina c’è un calo di interesse nei confronti di queste manifestazioni”.

E su questo non ci sono soldi e strutture che possano intervenire

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo è parte della redazione di LatinaQuotidiano dal 2014. Qui ha alimentato la sua passione per il giornalismo, l'informazione e il web. Nei suoi studi figurano una laurea in Editoria Multimediale e Nuove Professioni dell'Informazione e un master in Web & Social Media Marketing.

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