Costantino Di Silvio
Il tribunale di Latina

È iniziato questa mattina il processo Don’t touch bis, relativo ad alcuni episodi non contestati agli imputati nel primo procedimento scaturito dall’inchiesta del 2015. Tra questi la minaccia di Gianluca Tuma al direttore de Il Messaggero Latina, Vittorio Buongiorno. “Hai visto cosa succede in Francia a chi usa la penna scorrettamente?” si è sentito dire il giornalista durante la messa nella chiesa di San Marco, a Latina. Il riferimento all’attentato nella redazione del giornale satirico francese, Charlie Hebdo, avvenuto il 7 gennaio 2015, era più che evidente.

Per questo, alle 9 di oggi (14 maggio), in concomitanza con l’inizio dell’udienza, davanti al tribunale c’è stato un presidio simbolico di giornalisti, per esprimere solidarietà al collega e lanciare un segnale verso qualsiasi intimidazione. Con loro anche l’Associazione stampa romana e la Fnsi, che come Buongiorno, hanno presentato richiesta di costituzione come parte civile. Il collegio penale si è riservato.

Altri episodi di cui sono accusati gli imputati sono lo spaccio di marijuana per Salvatore e Angelo Travali. E le minacce a Matteo Palombo, da parte di Cha Cha.

Sul banco degli imputati siedono: Salvatore Travali, il fratello Angelo, Angelo Morelli, Benvenuto Toselli, Costantino Cha Cha Di Silvio, Gianluca Tuma, Gino Grenga, Vincenzo Guerra, Giuseppe Travali, Francesco Viola, Stefano Ciaravino, Riccardo Pasini, Giancarlo Alessandrini, i carabinieri Giuseppe Almaviva e Fabio Di Lorenzo, Francesco Falco, Gino Rampello, Anna Maria Giannasi e Vincenzo Scala.

Soltanto Teresa Listo aveva chiesto e ottenuto il patteggiamento e la pena decisa è stata di un anno e 4 mesi di reclusione.

Oggi il processo è stato rinviato perché uno degli imputati è in ospedale. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 17 settembre.