Pino Simeone
Pino Simeone

Il caso di una donna incinta costretta ad aspettare ore ed ore per un prelievo alla All di Piazza Celli a Latina non poteva lasciare indifferente il presidente della commissione sanità della Regione Lazio Pino Simeone.

“La denuncia, riportata dalla stampa, dei disservizi rilevati da un futuro papà presso l’ambulatorio Asl di piazza Celli a Latina non può lasciarci indifferenti. È inaccettabile che per effettuare un prelievo, tra l’altro di routine come nel caso delle donne incinta, si debba fare file di ore, sperare di arrivare in tempo per prendere uno dei pochi numeri disponibili, o sentirsi rispondere dagli operatori che per essere certi di effettuare un esame, come la curva glicemica, basta arrivare all’alba”.

La persona che ha denunciato il caso infatti ha raccontato di essersi sentito dire più o meno: “Se vuole essere primo, arrivi alle 6.30”, una frase inaccettabile soprattutto se rivolta ad una donna in dolce attesa. 

“La Asl di Latina, tra l’altro, avrebbe attivato, ma il dubbio a questo punto sorge spontaneo, uno sportello speciale, come chiaramente riportato anche sul sito ufficiale della azienda sanitaria, per gli invalidi civili, i pazienti oncologici e le donne in stato avanzato di gravidanza. Sportello che evidentemente non funziona creando disagi ai cittadini e alle fasce più deboli della nostra società come anziani o invalidi, o donne incita che per lo stato in cui si trovano si affaticano facilmente, e che dovrebbero essere garantiti nell’erogazione delle prestazioni”, aggiunge l’esponente di Forza Italia. 

“Nei giorni scorsi la Asl di Latina aveva annunciato due giorni di “disagi” legati al cambio di appalto del Cup e, contestualmente, assicurato ai cittadini che il servizio sarebbe tornato alla normalità entro le 48 ore. Qualcosa non deve essere andato per il verso il giusto considerato che, rispetto a prima, i totem per effettuare le prestazioni, non solo di laboratorio, sono passati da due ad uno e le prenotazioni possono essere effettuate solo in giornata senza l’opzione di altre date. La sanità non può essere il caos. I servizi devono essere accessibili e le persone garantite a qualsiasi livello soprattutto quando sono in condizioni contingenti e particolari. Per queste ragioni ho scritto immediatamente una nota al direttore generale della Asl di Latina – conclude – chiedendogli di verificare quanto denunciato a mezzo stampa, di conoscere le ragioni di tale disservizio e quali azioni urgenti si stanno mettendo in atto per risolverle. I cittadini non possono vedersi sottratti servizi a cui hanno diritto ad accedere”.