giovedì 29 Settembre 2022

Discoteche ancora chiuse, Pasca (Fipe): “Trattati come figli di un dio minore”

Le discoteche risultano essere l’unica categoria ancora nell’incertezza, senza sostegni e aiuti economici.

“Ciò nonostante abbiamo dato prova di essere imprenditori che rispettano le leggi, aperti al dialogo con le Istituzioni e la politica, e che con dignità e sofferenza hanno subito i vari lock down, il secondo quello del 16 agosto 2020, senza alcun preavviso e con ingentissimi danni (contratti sottoscritti e anticipi da pagare)”, afferma il presidente del Silb-Fipe, Maurizio Pasca.

“Abbiamo lavorato da ottobre giorno e notte per elaborare un protocollo scientifico sottoscritto da tre professori universitari di fama nazionale ed internazionale (Antonio Locascio, Pierluigi Lopalco e Matteo Bassetti) che potesse scongiurare qualsiasi rischio con la creazione di aree Covid free nei locali. Abbiamo elaborato –- sottolinea Pasca – due ipotesi di test pilota a Milano e a Gallipoli, approvati rispettivamente dal sindaco Sala e dal Presidente Emiliano e inviati il 27 maggio al Ministro Speranza per la relativa approvazione senza peraltro ricevere nessun riscontro”.

“Abbiamo riscritto – continua il presidente Silb-Fipe – il protocollo di sicurezza adattandolo al Green Pass, anche per essere modello di riferimento per altre attività. Abbiamo avuto il parere favorevole dal Generale Figliuolo per vaccinare davanti ai nostri locali gratuitamente e a nostre spese ogni under 30. Abbiamo stretto i denti per tutto quest’inverno, senza intascare un solo euro, nella attesa che l’estate portasse certezze e ripresa delle attività e di condizioni migliori.”

“La gran parte della politica trasversalmente ha apprezzato le nostre iniziative, ma questo non è valso a nulla. E il pregiudizio e il disinteresse totali nei nostri confronti non hanno portato né all’ascolto, né ad un incontro ignorando la disperazione degli oltre 3mila imprenditori e dei 100mila lavoratori dipendenti che contribuiscono al divertimento nei luoghi di vacanza e nelle città. E questo mentre in altri luoghi si balla illegalmente. Facciamo  l’ultimo appello al Governo e alla politica: fateci aprire o sarete responsabili della distruzione di un intero settore” conclude Pasca.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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