domenica 28 Novembre 2021

Discarica ad Aprilia, Simeone sollecita Della Penna a riunire sindaci e consiglio provinciale

“L’ipotesi di realizzare una discarica a servizio di Roma nel Comune di Aprilia sta destando preoccupazione tra i cittadini. Preoccupazione rispetto alla quale devono assumersi posizioni chiare a tutela del nostro territorio che non deve diventare, né oggi né mai, la discarica della Capitale”, così il consigliere pronvinciale Pino Simeone che ha chiesto al presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, di valutare la possibilità di convocare con urgenza il consiglio provinciale e la conferenza dei sindaci, “perché ciascuno possa esprimersi ed insieme si possa definire la posizione della Provincia e dei 33 Comuni che rappresenta sull’ipotesi di realizzare una discarica di servizio per Roma sul nostro territorio, mettendo in atto ogni azione univoca e condivisa per impedire che sia il nostro territorio a subire le inadempienze e le incapacità politico amministrative di Roma, della Regione Lazio, e di chi le governa”.

“È utile ricordare il contenuto della deliberazione approvata dal consiglio provinciale a maggio 2016 contenente la proposta di aggiornamento del piano provinciale dei rifiuti – aggiunge Simeone – Atto contenente linee precise rispetto le quali la Regione Lazio non può soprassedere perché qualsiasi decisione assunta in contrasto con esse si trasformerebbe in un vero e proprio schiaffo alle esigenze dei cittadini della provincia di Latina”.

L’occasione serve anche per un attacco al presidente della Regione Lazio, Zingaretti, che ad oggi ancora non ha fatto il piano rifiuti che doveva essere pronto entrodicembre 2013. “Ma ciò – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – non deve distrarre l’attenzione dal fatto che oggi nel Lazio un piano dei rifiuti esiste ed è quello del 2012 a cui tutti debbono attenersi. Compreso chi, come il sindaco di Roma, amministra la città che produce circa 1 milione e 700 mila tonnellate di rifiuti, corrispondenti a circa il 60% della produzione totale del Lazio. E che deve sentire la responsabilità di dire, nel rispetto del principio di autosufficienza e nel rispetto dei cittadini che rappresenta, come intende smaltirli identificando le aree idonee nel suo territorio per la localizzazione degli impianti senza scaricare tale responsabilità sugli altri. Perché chi amministra, nessuno escluso, deve nel rispetto del principio di autosufficienza, decidere come affrontare il problema e risolverlo. Non si governa con la doppia morale ma con atti concreti e decisioni responsabili capaci di attuare le strategie migliori per evitare le emergenze sul territorio in cui sono state create. Oggi di tutto questo, purtroppo non c’è nulla, ed il rischio è che tanta confusione si trasformi nell’alibi per assumere decisioni lesive del nostro territorio che solo con una mobilitazione compatta delle istituzioni a tutti i livelli potremmo concretamente scongiurare. Ed oggi – conclude Simeone – l’obiettivo prioritario da raggiungere è l’autosufficienza e la capacità di ogni territorio di chiudere il ciclo dei rifiuti laddove vengono prodotti. Su questo non si può transigere”.

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