Borgo Montello discarica Indeco
La discarica Indeco di Borgo Montello

La Provincia di Latina ha negato l’accesso agli atti sul progetto del Tmb nella discarica di borgo Montello. Il fascicolo relativo all’impianto di trattamento meccanico biologico era stato richiesto, dopo l’ultima conferenza dei servizi sulla bonifica del sito rifiuti, dai cittadini di via Monfalcone al Comune di Latina. In quella sede erano stati rimandati alla Provincia, per una questione di comodità nell’avere il fascicolo completo.

Oggi, 12 marzo, Giorgio Libralato però spiega che la Provincia ha negato gli atti, in primo luogo perché non lo riconosce quale referente del gruppo di residenti. “Dopo anni di relazioni – ha detto Libralato incredulo – documenti, deleghe e dichiarazioni, interventi in loro presenza in conferenze, commissioni, interventi come consulente di parte in tribunale e relativi procedimenti, audizioni non risulta che io sia un delegato dai cittadini. Lo sanno a Bruxelles, in Parlamento nella commissione bicamerale contro le ecomafie, nei vari assessorati regionali e alla Pisana, lo dimenticano in via Costa o via don Minzoni”. Il secondo motivo è burocratico, vale a dire che il titolare del procedimento sarebbe la Regione.

Perché – abbiamo chiesto a Libralato – avete chiesto gli atti relativi al Tmb se ormai anche l’azienda ha rinunciato e se il Tar ha accolto il ricorso di Rida, negando di fatto la possibilità di realizzarlo all’interno della discarica di borgo Montello?

“Perché Ecoambiente ha dichiarato, nell’ultima conferenza dei servizi, di rinunciare al progetto pur avendone diritto. Secondo noi non è così. Per questo vorremmo un ulteriore documento a supporto della nostra tesi. Anche la Regione Lazio nelle linee guida del gennaio 2019 non parla proprio di un Tmb, anche perché dichiara che la provincia di Latina ha già capacità in questo senso superiore al necessario. Ha una carenza dal punto di vista delle discariche e questo lo sappiamo, ma non servono altri Tmb.

Una discarica è invece necessaria perché la raccolta differenziata è a livelli molto bassi in provincia di Latina e nella regione Lazio. Qui si apre un latro problema: il Comune di Latina non ha inviato alla Regione fattori di criticità escludenti nel nostro territorio. A una precisa domanda in consiglio comunale fatta dalla consigliera Zuliani, l’assessore all’ambiente Roberto Lessio ha ammesso questa carenza e che avrebbe provveduto in sede di Vas (Valutazione ambientale strategica)”.

In una recente intervista Lessio ha dichiarato che la delibera 199/2016 non potrebbe essere applicata a borgo Montello perché è un sito inquinato. Questo comporterebbe il rischio di una riapertura?

“Diciamo che un parere negativo ad una riapertura del sito rifiuti sarà dato in fase di una eventuale valutazione”.

Perché la Provincia non si è presentata e ha negato accesso agli atti?

“Sono strane entrambe le cose. Certo se fossi il sindaco chiederei spiegazioni. E’ preoccupante che nessun ente si sia presentato. Posso giustificare Arpa Lazio, ma non Regione e Provincia. Anche perché si sono si sono sempre presentati, evidentemente è avvenuto qualcosa”.

Sul fatto che la conferenza dei servizi si occupi soltanto della bonifica della discarica e non della post gestione cosa ne pensa?

“Anche la post gestione dovrebbe essere affrontata. Si tratta di una attività che deve essere dichiarata dalla Regione che è l’ente che rilascia l’autorizzazione. Completata l’attività negli invasi devono essere così svolti una serie di adempimenti”.

Anche su questo Lessio ha assicurato che il provvedimento della Regione c’è e che la post gestione è in atto.

Quello che ha detto Lessio non corrisponde, ci sono gli atti che parlano. I documenti sono pubblicati sul sito della Regione. Risulta invece ancora in corso la procedura impatto ambientale di Ecoambiente per la sopraelevazione”.