martedì 27 Settembre 2022

Discarica in provincia di Latina: anche Aprilia propone un ricorso al Tar

La discarica in provincia di Latina ‘non s’ha da fare’ come scriveva il Manzoni. Dopo il comune di Cisterna, infatti, anche quello di Aprilia ha deciso di proporre un ricorso al Tar contro gli atti del decreto del 16 giugno 2022 firmato dal commissario ad acta Bonsignore. In quel documento, il professionista designato dalla regione aveva designato un sito idoneo alla costruzione di impianti di smaltimento di rifiuti proprio sul territorio del comune di Aprilia.

L’ufficio legale del comune, guidato dall’avvocato Massimo Sesselego, ha specificato nel ricorso come l’individuazione del sito, un’area in località Riserva Nuova è “illegittima anzitutto perché l’area è direttamente interessata da fattori escludenti previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, che la rendono non idonea ad ospitare una discarica”. Tra questi la presenza, nei pressi, di abitazioni, di un plesso scolastico (quello del quartiere Montarelli) oltre all’oleodotto Gaeta-Pomezia. “Inoltre l’area – si legge nel provvedimento – si trova a ridosso di una zona ad alta vocazione agricola interamente utilizzata per la coltivazione del Kiwi biologico Igp nella quale insiste una vera e propria oasi naturalistica con la presenza di diverse specie animali”. Ci sono poi altri vincoli a cui fa riferimento il ricorso al Tar, che rendono il decreto “irricevibile”: quello relativo alla viabilità del comprensorio sul quale insiste sia una cava che un’azienda agricola di 12 ettari e quello relativo all’approvvigionamento idrico.

“Alla luce di quanto abbiamo esaminato non comprendiamo le ragioni e i criteri di scelta da parte del commissario – ha commentato il sindaco di Aprilia Antonio Terra – contestualmente alla presentazione del ricorso al Tar, ci pare incredibile che un territorio particolare come questo preso in esame, possa ospitare un impianto di trattamento rifiuti. I vincoli sono tanti e piuttosto evidenti. Un territorio che vede la presenza di colture di pregio e di una popolazione faunistica all’interno di un’oasi merita attenzione e tutela, non certo infrastrutture così impattanti. Il comparto del kiwi è uno dei fiori all’occhiello del territorio pontino, imporre la presenza di un impianto di trattamento rifiuti andrebbe a incidere in maniera negativa sull’intero indotto agricolo. Come abbiamo già sottolineato più volte, Aprilia su questo terreno ha già dato. Infine attuando la nuova legge della Regione Lazio sulla gestione del ciclo dei rifiuti – conclude il primo cittadino – mi auguro che la Conferenza dei sindaci vada avanti in maniera spedita verso la costruzione dei cosiddetti Egato e, all’interno di questo nuovo quadro normativo, si individuino con criteri adeguati gli impianti da realizzare”.

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