Discarica ad Aprilia, Altissimi: per Casalazzara e Paguro, due pesi e due misure

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Fabio Altissimi

Le discariche non spaventano tutte allo stesso modo. Questo il pensiero di Fabio Altissimi, patron della Rida Ambiente di Aprilia, in merito alla realizzazione di una discarica a Casalazzara. Altissimi non ha dubbi: “la politica locale utilizza due pesi e due misure in tema di rifiuti”.

Già perchè sul progetto di Casalazzara, presentato dalla società Ecosicura, la levata di scudi è stata decisamente più blanda rispetto a quando fu Paguro (controllata da Rida Ambiente) a proporre una discarica in località La Cogna.

“Quando toccò a Paguro – ricorda Fabio Altissimi – la società venne obbligata a presentare in Comune e Provincia l’intero progetto e il Comune non si limitò a una mozione di intenti, ma organizzò una commissione Ambiente ad hoc e votò compatta in conferenza di servizi, senza dimenticare le manifestazioni sotto i cancelli del terreno acquistato dalla Paguro e subito sequestrato dal Noe. Oggi invece, nonostante il progetto sia stato protocollato il 28 dicembre in Regione, il sindaco Antonio Terra non ha ancora provveduto ad effettuare un accesso agli atti, dai comitati è giunto solo qualche timido no ma soprattutto la politica si è trincerata dietro una mozione che, nonostante i titoli di alcuni quotidiani, in realtà chiede solo al Consiglio di relazionare sulla procedura di Via e chiede alla giunta di valutare un eventuale ricorso al Tar, cosa che presuppone l’esito positivo della procedura e che, in sostanza, si sarebbe fatta lo stesso. Lo stesso sindaco, anche sulla stampa, ha sottolineato che farà il possibile e che non cambierà la rotta rispetto al passato, sottolineando come Aprilia rischi di veder svilite le sue eccellenze con progetti come questo. Ad oggi però sembra che rispetto al passato la rotta sia cambiata, che tutti siano più cauti e generici anche nei no. Verrebbe da pensare che tra le eccellenze di Aprilia sia da annoverare anche il deposito della Ecosicura”.

“Il no compatto – spiega Fabio Altissimi –  non c’è. Nulla di concreto è stato fatto. Ora, questa non è il capriccio di un imprenditore che si è visto bocciare un progetto e potrebbe vederne approvato un altro. Si tratta invece di una domanda rivolta alla politica che, sotto campagna elettorale, vorrebbe invece evitare riflettori accesi su questa vicenda. Perché due pesi e due misure? Perché questo no appare oggettivamente molto più timido e meno stringente di quello dell’estate scorsa? Cosa è cambiato, quali interessi ci sono dietro? Perché è sotto gli occhi di tutti che le iniziative di questi giorni siano più di facciata che realmente utili in termini di risultati. Basti ricordare ai cittadini che se anche il Comune non dicesse di sì al progetto, sarebbe comunque sufficiente una mancata opposizione, magari dovuta a ritardi burocratici come la mancanza del progetto o di altre formalità, per comportarne una approvazione tramite il meccanismo del silenzio assenso. Arrivati a quel punto le proteste, gli allarmi verso una Regione poco trasparente e le mozioni potranno anche moltiplicarsi, ma il risultato non cambierebbe”.

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