sabato 2 Marzo 2024
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Disagio psichico nel Lazio, 10 milioni di euro per gli ‘Sportelli di ascolto’ nelle scuole

La giunta del Lazio presieduta da Francesco Rocca ha ampliato, su proposta dell’assessore a Lavoro, Università, Scuola, Formazione, Ricerca e Merito, Giuseppe Schiboni, la dotazione finanziaria per gli ‘Sportelli di ascolto’ e le politiche a favore dell’assistenza, della tutela della salute mentale e della prevenzione del disagio psichico. Tutte le scuole che hanno partecipato al bando, oltre 300, sono state ammesse al finanziamento.
Gli ‘Sportelli di ascolto’ hanno lo scopo di agevolare l’accesso a servizi specialistici mirati alla prevenzione del disagio psicologico, dei rischi di cronicizzazione dei disturbi mentali e tesi a favorire il benessere psicologico degli studenti. Fanno parte di una delle tre azioni ricomprese nelle misure integrate, varate nel 2022, per l’assistenza e la tutela della salute mentale che prevedono anche 2,5 milioni di euro per l’intervento volto alla costituzione del Fondo per l’accesso alle prestazioni sanitarie (voucher servizi) e 6,4 milioni di euro per l’intervento di rafforzamento dei servizi territoriali per la tutela della salute mentale per una dotazione complessiva pari a 10,9 milioni di euro.
Grazie all’approvazione della delibera si stabilisce, quindi, che la dotazione finanziaria complessiva della ‘Misura integrata dedicata all’accesso all’assistenza e tutela della salute mentale e alla prevenzione del disagio psichico’, così come incrementata, è ora fissata a 20.900.000,00 euro.
“Ho voluto fortemente questa delibera che riporta in primo piano l’attenzione sul disagio psichico ed in modo particolare quello giovanile – ha detto il presidente Francesco Rocca – anche durante la mia campagna elettorale ho messo come punti centrali del mio programma gli aiuti verso le persone più fragili”.
“Si tratta di un intervento a cui tenevo particolarmente perché entra in modo concreto nel merito del fenomeno del disagio psicologico che colpisce, anche e non solo a seguito della drammatica fase pandemica, i più giovani e, di conseguenza, le loro famiglie, la vita sociale, la capacità di rapportarsi al mondo che li circonda – ha detto l’assessore Giuseppe Schiboni – in secondo luogo perché sono convinto sia necessario mettere in atto ogni strumento a nostra disposizione per agevolare l’accesso a servizi specialistici e contrastare i rischi di cronicizzazione dei disturbi mentali”.

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