venerdì 7 Ottobre 2022

Disagi per gli studenti di Prossedi ad arrivare a scuola. Il sindaco Pincivero: “Il diritto allo studio non è garantito”

Disagi per il trasporto pubblico a Prossedi. Gli studenti non riescono a raggiungere gli istituti di Ceccano e Frosinone in orario e soprattutto rischiano di non poter rispettare le indicazioni sul distanziamento.

Angelo Pincivero, sindaco di Prossedi, è furibondo ed è stanco di aspettare una risposta alle lamentele che tramite il Comune ha lanciato nei mesi precedenti.

“La situazione è inammissibile, non viene garantito il diritto allo studio e se non si risolverà immediatamente la situazione sarò costretto a bloccare i pullman anche a costo di mettermi davanti di persona sbarrandogli la strada – spiega Pincivero, esasperato dalla disparità di trattamento per i giovani della sua comunità – è inconcepibile che i nostri concittadini debbano essere trattati da studenti di serie B.

I pullman partono da Priverno alle 7:05 e sono già molto pieni, quando arrivano a Prossedi sono spesso in ritardo poiché dovrebbero arrivare alle 7:30 ma questo avviene raramente così i nostri ragazzi arrivano sui banchi costantemente in ritardo e sono costretti a entrare alla seconda ora con il rischio di dover rimanere molto tempo in giro nei pressi dell’istituto.

“Non è una cosa corretta e chiediamo che venga anticipata la corsa della mattina e poi, alla luce della nuova turnazione che porterà alcuni a entrare a scuola alle 10:00, chiediamo che venga inserita una corsa intermedia a Prossedi alle 8:30. Su questa cosa andremo a fondo e scriveremo anche una nota alla Prefettura, Regione e se sarà necessario anche al Ministro Azzolina perché il disagio dei piccoli centri non deve passare inosservato”.

I pullman partono da Priverno e sono già pieni degli studenti privernati diretti all’Istituto alberghiero di Ceccano, così quando passano per Prossedi sono ovviamente pieni e c’è un grande rischio di non rispettare il distanziamento.

Gli studenti di Prossedi che frequentano gli istituti superiori di Frosinone e Ceccano possono contare solamente su due autobus che passano per il paese alle 7:30 del mattino, uno dietro l’altro, fanno lo stesso tragitto: toccano Prossedi, attraversano la zona della Palombara, quindi si fermano a Ceccano per poi arrivare a Frosinone.

“La situazione – aggiunge Danilo Torella, consigliere comunale molto attivo con delega alla Cultura – deve essere risolta anche perché nonostante le nuove direttive, gli orari previsti dal 7 gennaio non sono stati minimamente adeguati alle turnazioni previste dal governo, inoltre gli autobus arrivano spesso in ritardo, chiaramente non lo fanno apposta, è fisiologico che passando per una via ricca di curve si perda più tempo del previsto ma il danno per gli studenti e soprattutto per le famiglie è notevole anche perché i ragazzi dovrebbero iniziare le lezioni alle 8:10 ma spesso sono costretti ad avere giustificazioni fino alle ore 8:45, perdendo praticamente tutta la prima ora e questo è ovviamente inconcepibile”.

A novembre dello scorso anno il Comune aveva informato in via ufficiale il Cotral, coinvolgendo l’assessore regionale ai trasporti, l’Azienda sanitaria locale e anche i carabinieri poiché gli studenti della comunità non sono tutelati da questa situazione.

“Inoltre si rischia che i problemi del ritardo obbligano gli studenti a perdere di fatto la prima ora, entrando alla seconda ed essendo anche costretti a restare in giro fuori l’istituto per un periodo di tempo che può esporli a contagi o altre problematiche facilmente immaginabili in questo contesto in cui stiamo vivendo. Per quanto riguarda invece i giovani studenti di Pisterzo e della frazione di La Torre, la nostra attenzione è sempre massima”.

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