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Dopo le incomprensioni iniziali, l’istituzione della figura del Disability manager ha messo d’accordo maggioranza e opposizione all’ultimo Consiglio comunale.

Un’iniziativa che ha trovato anche il plauso delle Acli provinciali di Latina che si candidano anche per svolgere la figura istituita dal Comune di Latina. Infatti l’amministrazione cercherà prima tra i propri dipendenti una figura in grado di ricoprire questo incarico ma se questa ricerca dovesse risultare infruttuosa, troverà all’esterno il suo disability manager, senza costi aggiuntivi per l’ente.

“L’iniziativa – ha spiegato il presidente delle Acli Provinciali di Latina, Maurizio Scarsella – va nella direzione di un vero sostegno al buon rapporto tra istituzioni, società e persone che vivono qualsiasi forma di disabilità in modo da rendere accessibile e fruibile ogni servizio pubblico e privato a tutti i cittadini senza limitazioni o barriere”.

“Le Acli di Latina – ha continuato il direttore provinciale delle Acli Nicola Tavoletta – promuovono e ripropongono a ogni amministrazione della provincia l’istituzione e il ricorso ai Patti Di Collaborazione con le associazioni ed enti del terzo settore, consolidando quanto previsto dalla nuova riforma del Welfare nella consapevolezza che questi offrirebbero risposte ampie e diversificate ai problemi dei cittadini che necessitano di assistenza ed opportunità. Anzi le stesse Acli si candidano a ricoprire gratuitamente il ruolo di disability manager, scegliendo al proprio interno le figure più idonee a svolgere questo delicato e importante incarico che necessita competenza e particolare sensibilità”.

COS’È IL DISABILITY MANAGER – Secondo il “Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana – Linee guida per gli enti locali”, il Disability Manager deve impegnarsi a: promuovere presso le singole componenti dell’Amministrazione comunale un’attenzione peculiare alle persone con disabilità; segnalare tempestivamente ai responsabili degli uffici eventuali iniziative e azioni che possano porsi in contrasto con gli enunciati della Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità; evidenziare possibili linee-guida di intervento al fine di promuovere i diritti delle persone con disabilità; prevedere una segnaletica adeguata per l’accesso alle sedi dei servizi, definendo contrasti cromatici, colori e simbologia omogenea in modo da essere più facilmente identificabili, sia alle persone con disabilità sensoriali che psicofisiche, oltre che agli anziani; verificare l’effettiva accessibilità delle strutture comunali in collaborazione con i diversi servizi, individuando le situazioni di difficoltà al fine del loro superamento.