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Il Sindaco di Nettuno si dimette: ultimi 20 giorni di speranza per la maggioranza Coppola

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Dopo un anno di difficoltà, tira e molla e mal di pancia in maggioranza, è ufficiale: il Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola ha firmato le dimissioni.
Il documento è stato protocollato questo pomeriggio, con una lettera indirizzata al Prefetto della Provincia di Roma, al primo vicepresidente del consiglio e al segretario comunale.

“Alla luce dei recenti confronti con la mia maggioranza – si legge nella lettera –  sono giunto alla conclusione che non ci sono ad oggi le condizioni per proseguire questo percorso Amministrativo. Con profondo rammarico prendo atto di non essere riuscito a portare a compimento, come avrei voluto, i tanti progetti che avevo in cantiere e che ho avviato al fine di realizzare qualcosa di buono e concreto per sviluppare Nettuno. Ho quindi deciso di dimettermi e, per senso del dovere nei confronti della città in cui sono nato e che amo e dei cittadini, di prendermi un momento di riflessione per capire se esiste la possibilità, seppur minima, di ripartire. Questo è per me un giorno triste e una decisione sofferta.

Vorrei che fosse chiaro che mi sono messo in gioco solo per amore della mia città e oggi, proprio questo sentimento di amore, mi ha portato a questa decisione. Ci sarà tutto il tempo, quando questa situazione sarà conclusa, di chiarire le motivazioni che mi hanno spinto a questo passo”.

Il Sindaco ora ha venti giorni di tempo per tentare di ricucire un percorso con la sua maggioranza o chiudere definitivamente questa esperienza politica. Nel frattempo venerdì il consiglio comunale si dovrebbe riunite comunque per l’approvazione delle tariffe comunali che, senza la presenza di Fratelli d’Italia, possono passare con una maggioranza strettissima. Poi i tavoli per trovare la quadra politica e, anche qui, il percorso è davvero difficile. Il Primo cittadino, che fin dal primo giorno ha dovuto fronteggiare una maggioranza litigiosa, non nasconde nel suo messaggio ai cittadini, l’amarezza per non essere riuscito a realizzare ancora compiutamente i suoi progetti per la città e, se le cose dovessero arrivare ad una prematura conclusione, annuncia fin da ora ai cittadini la volontà di chiarire le motivazioni che lo hanno spinto alle dimissioni.

Ma le spaccature che si sono rivelate definitive sono iniziate a seguito delle indagini dell’operazione Tritone che ha portato la commissione d’accesso negli archivi del comune. Nonostante nessun politico sia stato direttamente coinvolto nelle indagini, sono arrivate una serie di dimissioni che hanno destabilizzato quella maggioranza di cui Coppola era garante. Malumore su malumore tra i 13 consiglieri di maggioranza, talvolta in astio anche con gli assessori, si sono accumulati fino a culminare con il passaggio di Fratelli d’Italia in opposizione. Un colpo duro per il primo cittadino che ora, con quest’atto, rimette il partito della Meloni davanti alle proprie responsabilità, quello di essere gli artefici della crisi decisiva di questa amministrazione.

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