Numeri che fanno paura, quelli del covid in provincia di Latina, e che impongono una riflessione.

In questo contesto si inserisce la lettera diffusa in questi giorni dalla Associazione Italiana Vittime Emergenza Covid ed indirizzata alla regione Lazio e all’ufficio scolastico regionale.

A preoccupare, infatti, è la situazione delle scuole. L’associazione individua proprio nella ripresa delle lezioni il veicolo maggiore della pandemia nel mese di settembre.

E non convince neanche il protocollo individuato dal ministero. Infatti nel documento si legge: “Ci si chiede per quale assurdo motivo bisogna attendere il riscontro del caso positivo per poi procedere alla chiusura del plesso scolastico, se è quasi scientificamente certo che il contagio ci sarà. Tale assurdo principio, palesemente non garantista, viola il principio di precauzione di cui all’art. 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell’Unione Europea.

Si auspica che vengano presi provvedimenti immediati, attivando le misure di cautela da adottare in applicazione del principio di precauzione”

Per questo motivo quello che propone l’Aivec è di adottare misure per il contenimento del contagio del virus, proponendo la chiusura delle scuole in vista di una didattica a distanza.

Un proposta che rimbalza da diversi ambiti e che probabilmente, se la situazione non migliorerà, dovrà necessariamente essere presa quanto meno in considerazione.