martedì 31 Gennaio 2023

Di Giorgi ritorna ma riaccende lo scontro con la maggioranza: “di loro non mi fido”

di Redazione – Il sindaco non si fida più della sua maggioranza, dall’incontro di ieri non è uscito un accordo che blinda il suo mandato, anzi. La sua decisione – di ritirare le dimissioni – non è stata dettata dalla sicurezza di avere i numeri e degli alleati ma solo dal “senso di responsabilità verso la città e i cittadini”.

“Ho fatto una scelta chiara – dice Di Giorgi a Radio Luna -, la mia scelta è una scelta di trasparenza. Come ieri io non mi fido dei numeri, non mi fido della maggioranza, vedo un prevalere degli interessi personali rispetto all’interesse della cosa pubblica”.

Per questo, spiega “ho deciso di non fare un accordo in una segreta stanza o un documento sottoscritto nel palazzo, oppure un accordo politico” e questa per il sindaco è la più chiara replica a chi ha tirato in ballo le varie inchieste che lo interessano. “Non ho nulla da nascondere, in questi 20 giorni sono successe tante cose, qualcuno ha anche cercato di screditarmi buttandomi fango addosso, qualcuno ipotizza che stiamo scappando da qualche inchiesta, siccome non ho paura, il coraggio non mi è mai mancato, siccome ho tanti difetti ma qualche pregio tra cui l’onestà ho preso una decisione molto chiara: quella di andare nell’aula più importante della città a rispondere alla città e spiegare in modo chiaro il programma. E per poi guardare negli occhi tutti i consiglieri e capire chi realmente metterà da parte gli interessi personali per pensare alla res pubblica. A quel punto non dovranno rispondere a Di Giorgi ma alla città intera: non ci saranno finzioni, non ci saranno firme che possono o non avere valore, non ci saranno accordi”. Torna ancora sul tema degli interessi personali, ma senza mai fare nomi e punta tutto sul suo documento programmatico che presenterà in Consiglio che non sarà convocato prima di fine novembre.

“Uscito dall’aula se non avrò i numeri andrò a casa e se avrò i numeri quella sarà la nuova maggioranza” nel frattempo ha già fatto i primi passi: oggi ha accolto tutte le dimissioni degli assessori e anche quelle del direttore generale Rino Monti, che non sarà sostituito e il cui stipendio “andrà ai servizi sociali”.

E sul tema “delicato e importante” come quello dell’urbanistica, finito nell’occhio del ciclone a causa di inchieste e polemiche, Di Giorgi dice un po’ genericamente: “ci sarà una rivisitazione sul discorso della pianificazione”.

DI GIORGI SCRIVE ALLA CITTÀ: SU DI ME UNA MACCHINA DEL FANGO, MA IO NON SCAPPO

DI GIORGI TORNA E IL POPOLO DEL WEB INSORGE: “VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA”

DI GIORGI TORNA DA VINCITORE? PER ORA CI SONO SOLO DUE GRANDI SCONFITTI: LA POLITICA E GLI ELETTORI

DI GIORGI RITIRA LE DIMISSIONI, ADESSO LA PARTITA SI SPOSTA IN CONSIGLIO PER CONTARE I VOTI

CORRELATI

spot_img
spot_img