mercoledì 17 Aprile 2024
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Di Giorgi equilibrista, reggerà a bilancio e cooperative?

di Alessandro Cozzolino – La TASI, ieri, è stata votata in seconda convocazione senza Palombo (passato all’opposizione) e senza il gruppo NdC (assenza strategica). Con le provinciali che si avvicinano e col Bilancio da votare entro il 30 settembre molto difficilmente Di Giorgi potrà tenere insieme una squadra ormai allo sbando.

Di Giorgi è stato abbandonato dai suoi stessi compagni di avventura ed è sotto scacco dai numerosi gruppi che formano il frastagliato centrodestra. Solo in seconda seduta sono riusciti a far passare una TASI mal organizzata. I prossimi test saranno durissimi per Di Giorgi. Le provinciali ormai alle porte ed il Bilancio da votare entro il 30 settembre saranno l’ennesimo banco di prova per una maggioranza che sopravvive e non governa questa città.

Per diversi mesi il centro destra ha voluto rimandare problemi sensibili quali la TASI, il Bilancio e la questione delle Cooperative dei costruttori. Per quanto riguarda la TASI la votazione, ieri, è stata valida solo perché si è andati in seconda votazione (con il quorum di maggioranza abbassato da 17 voti a 14). Infatti ieri il consigliere Palombo ha dichiarato di passare ufficialmente in opposizione, mentre i consiglieri del NdC hanno disertato strategicamente la seduta lasciando da solo in sindaco Di Giorgi.

Il 27 giugno abbiamo chiesto di discutere in consiglio comunale la procedura per l’assegnazione delle aree edificabili, sottolineando la necessità di favorire le cooperative rispetto ai privati costruttori. Dopo due mesi la maggioranza deve ancora portare in consiglio la discussione mentre il TAR tra poco esaminerà il ricorso. Ormai siamo giunti al capolinea e la maggioranza dovrà difendere il proprio operato.

La prossima dead line, invece, è rappresentata dal Bilancio ed è fissata per il 30 settembre. Le crepe all’interno della maggioranza, evidenziate già nella Commissione Bilancio, saranno difficilmente superabili. Attendiamo le mosse del sindaco Di Giorgi che ormai lavora più da equilibrista che da primo cittadino. Alla città, però, non servono gli equilibristi o i mediatori ma serve una maggioranza che governi, che pensi al presente e al futuro della città, che sappia dare idee e sviluppo. Ad oggi, alla squadra Di Giorgi, manca tutto questo.

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