lunedì 22 Luglio 2024
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Di Francia celebra la “bonifica” dalla diseguaglianza

Ti invitano ad una conferenza stampa a Latina il 4 dicembre, iniziativa dell’assessorato alla cultura e tu ti immagini uno di quei programmi a ricordo delle fondazioni, delle prime pietre, l’elogio ai canali con i nomi dei dittatori a come era bello quel peggio dimenticato per un “paradiso inventato e lugubre”. Invece? Invece c’è un signore che si muove nervoso che parla di militanza, lo dice tante volte, che parla di “dignità”, di “diritti” e che ricorda che a dicembre di 70 anni fa si fece una dichiarazione in cui non si distinguevano i cittadini, ma si definivano gli uomini. Silvio Di Francia è l’assessore alla cultura e con leggerezza cambia i termini. Qualcuno in sala, i giornalisti di Latina sono poco domandanti, fa la faccia perplessa. Come dire, sta roba qui? E lui anticipa la domanda, è perché no? Come se questa città fosse esentata dalla dignità: “Il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. Se la leggi tutta in nessun passo esenta Latina dalla dignità dei suoi abitanti, non dice eccezion fatta per questa città. E parlare di diritti ora è “militante”, è scegliere. Ne parleranno ‘8 dicembre al foyer del teatro: Bianca Berlinguer, Marcello Flores, Luigi Manconi, Ascanio Celestini.

“Che – spiega l’assessore Di Francia – vengono qui per militanza”.

Un atto politico forte, perché la politica se non è forte cosa è? E si parla dell’unica bonifica che mi piace quella dalla indegna sopraffazione dell’uomo sull’uomo, dalla idea di noi e il mondo è altro, quella che trasforma l’identità in esclusività.

Alla presentazione della tre giorni su “la dignità dell’umanità” erano presenti l’assessore Patrizia Ciccarelli, il suo collega Gianmarco Proietti e il presidente della commissione cultura Fabio D’Achille.

“Non siamo noi, i superstiti, i testimoni veri, ma sono loro, i sommersi, i testimoni integrali, coloro la cui deposizione avrebbe avuto significato generale”. Cita Primo Levi l’assessore Di Francia in una città che è…”sì, si le leggi razziali, le guerre, ma qui ha bonificato”. Ditelo ai morti ai loro figli mai nati che però qui ha bonificato senza privare tristezza della vergogna.

PS: ma mi sa che la prossima conferenza sulla fondazione e sulle scoline mi tocca pure quest’anno. Ma vedo il bicchiere mezzo pieno, almeno questo è diverso.

Lidano Grassucci
Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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