Home Politica Destagionalizzazione, spunta un parere dell’avvocatura: è scontro. La minoranza lascia l’aula

Destagionalizzazione, spunta un parere dell’avvocatura: è scontro. La minoranza lascia l’aula

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La minoranza ha lasciato compatta l’aula consiliare al momento dell’avvio del dibattito sulla destagionalizzazione. Il motivo è legato alla presentazione di un parere da parte dell’avvocatura comunale di cui l’opposizione non era a conoscenza, e che di fatto cambiava la delibera che si sarebbe dovuta discutere in aula. Il tema è stato introdotto dall’Assessore Felice Costanti che ha annunciato la novità.

“Questa proposta di deliberazione si sarebbe potuta fare in modo molto semplice, recependo il regolamento regionale – ha spiegato Costanti all’aula – Nel frattempo sono arrivati due pareri da parte dell’avvocatura comunale che ci hanno invitato in sede di riunione e confronto tra me, la giunta e i consiglieri di maggioranza coinvolti, a prendere in considerazione la possibilità di fare un altro emendamento che semplifichi la materia”. Costanti ha quindi proposto una sospensione del consiglio per discutere l’emendamento che recepisce i pareri dell’avvocatura.

Attimi di imbarazzo da parte del Presidente Tassi, sdegno da parte della minoranza per la quale ha preso la parola Nicola Calandrini, arrivando anche a un duro scontro con la segretaria generale Rosa Iovinella, chiamata a spiegare come si era arrivati al parere dell’avvocatura comunale.

“Non ho compreso le dichiarazioni dell’assessore, ma è irriutale questa impostazione. L’assessore dice che ci sono stati due pareri da parte dell’avvocatura, c’è un emendamento che ha visto la giunta, gli assessori e i consiglieri di maggioranza. Che significa, l’avvocatura non ha titolo per fare questo, gli uffici sono terzi rispetto a maggioranza e opposizione. Lei ha detto una cosa grave – ha detto Calandrini rivolto a Costanti – alcuni sanno e altri non sanno, questo non è corretto e non è possibile neanche per legge. La maggioranza sa i provvedimenti e la minoranza deve rincorrere per avere pezzi di carta. Quanto sta succedendo è gravissimo”.

“Ieri sera è pervenuto un parere dell’avvocatura che faceva seguito a un parere arrivato l’altro ieri pomeriggio – così è intervenuta Rosa Iovinella – e fatto su di proposta di una  delibera vecchia già emendata dalla commissione. Ho chiesto un nuovo parere adattato alla delibera. Il parere è abbastanza complesso. L’ufficio ha tentato di modificarlo per agevolare il lavoro di comprensione da parte del consiglio. Il primo parere è stato dato su una bozza vecchia, il secondo su una bozza che era quella portata in commissione. Ritengo sia necessario leggerli con avvocato e l’Architetto Della Penna”, ha spiegato Iovinella.

Alla minoranza non risultavano due differenti tipi di delibera o una delibera comunque modificata. Tantomeno risultava che ci fosse una richiesta di parere dell’avvocatura.

“Io rimango allibito – ha replicato Calandrini -. Intanto voglio sapere chi ha chiesto il parere dell’avvocatura, noi non ne siamo a conoscenza, nelle commissioni non lo abbiamo mai saputo. E vorrei capire come l’avvocatura avesse una proposta di delibera diversa. Si viene in aula dando per scontato che dobbiamo solo alzare la mano. Non viene rispettata la dignità dei consiglieri comunali. È una cosa di una gravità inaudita.”

“Facciamo una sospensione al buio – ha incalzato Alessandro Calvi – Il Consiglio è surreale, sospendiamo senza avere elementi”.

La seduta è stata sospesa per una riunione dei capigruppo. L’opposizione non ha partecipato e ha convocato una conferenza stampa per denunciare l’accaduto. Al rientro in aula i banchi della minoranza sono rimasti vuoti.

CONSIGLIO DOMANI ALLE 18 – Dopo una nuova sospensione (due, entrambe di un’ora), Dario Bellini ha esplicitato il parere della maggioranza. “Vogliamo arrivare a dama prima che scadano i termini per dare modo a chi vuole di aderire alla destagionalizzazione. Mandiamo la documentazione con i pareri dell’avvocatura ai consiglieri per dare modo a tutti di approfondire, per questo chiedo di proseguire questo consiglio domani alle 18″. Bellini ha chiesto anche di convocare una commissione dei capigruppo. “Vogliamo coinvolgere la minoranza – ha aggiunto – siamo andati avanti a colpi di voti comuni su tutti i fronti, non vedo perché ci sobbiamo dividere adesso”. Tassi ha messo ai voti e Latina Bene Comune ha deciso all’unanimità di proseguire il consiglio domani 29 settembre alle ore 18.

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