destagionalizzazione Latina
Nicola Calandrini

“L’assessore Franco Castaldo ha ammesso che anche quest’anno le strutture balneari non potranno destagionalizzare. Siamo alla commedia dell’assurdo”.

A bacchettare Coletta è il senatore e coordinare provinciale di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini.

“L’amministrazione ha dovuto approvare due differenti delibere, una datata settembre 2016 e la più recente del luglio 2019, e ciò nonostante non è in grado di permettere agli operatori del lungomare di rimanere aperti tutto l’anno. È l’apoteosi dell’incompetenza. Lo continuo a ripetere dal consiglio comunale del 30 settembre 2016: non si può destagionalizzare se prima non vengono cambiate le norme urbanistiche. E non a caso la prima delibera è rimasta di fatto inapplicata perché sulla Marina vige un vincolo generale di inedificabilità. Quella del 2016 è stata carta straccia. Con quella di luglio mi sono quasi illuso che quest’anno si potesse finalmente destagionalizzare, visto il comma 246 della legge di bilancio che stabilisce che i titolari di concessioni demaniali marittime ‘possono mantenere installati i predetti manufatti fino al 31 dicembre 2020, nelle more del riordino della materia’. Il Comune di Latina ha addirittura voluto strafare obbligando gli operatori del lungomare non solo a restare montati ma anche a restare aperti tutti i giorni tutto l’anno, anche in caso di burrasca”.

“Peccato che coloro che stanno provando a sfruttare questa opportunità – ha ribadito Calandrini – e stanno chiedendo gli appositi permessi si stanno imbattendo in una procedura burocratica volta proprio a non consentire alle loro strutture di rimanere montate. Il problema lo ha spiegato proprio l’assessore Castaldo nella commissione di giovedì scorso, dedicata al Pua, sostenendo che chi ha le concessioni e chiede la destagionalizzazione, cito testualmente, ‘Si deve preoccupare di altro, perché gli uffici dovranno rilasciare un nuovo permesso a costruire e scatteranno una serie di problematiche. Giunta e maggioranza fanno e votano le delibere senza interrogarsi e raccordarsi con gli uffici sulla loro effettiva applicabilità. E a quanto pare neppure questa delibera è applicabile, come non lo era quella del 2016″.

Nel sottolineare che ciò è una mancanza di rispetto nei confronti di un comparto come quello balneare, il senatore dichiara che si tratta di un ennesimo bluff.

“Si denota anche – ha aggiunto Calandrini – il fallimento totale della maggioranza di Lbc, che che sta arrivando alla conclusione del suo mandato senza aver mantenuto la promessa di destagionalizzare e senza aver realizzato neanche il Pua. Il Piano di utilizzazione degli arenili non solo è in forte ritardo perché Coletta lo aveva promesso entro la stagione 2019, ma giovedì in Commissione abbiamo scoperto che neppure la bozza è pronta, nonostante l’architetto Pacella, incaricato di redigerla, sia al lavoro da oltre un anno. Per fortuna che la stagione 2020 sarà l’ultima di questa disastrosa amministrazione”.