domenica 4 Dicembre 2022

Désirée, gli inquirenti sulle tracce di un italiano: avrebbe fornito la droga

Le indagini sulla morte di Désirée non si fermano: gli inquirenti sono sulle tracce di un italiano, che avrebbe secondo le testimonianze fornito le pasticche di psicofarmaci. Insieme alla droga sono state somministrate alla 16enne di Cisterna per renderla innocua e poter abusare di lei.

La scientifica sta cercando di estrapolare i campioni di dna per capire se ad aver violentato la ragazza siano state più di quattro persone. Attorno a lei i sarebbero state almeno 7 o 8 persone, secondo quanto raccontato dai testimoni e dalla ricostruzione fatta dagli stessi aguzzini. Messe in rapporto tra loro per capire dettagli e incongruenze. Uno degli arrestati ha fatto anche altri nomi e ora la polizia è sulle loro tracce.

Altri potrebbero invece essere accusati di favoreggiamento e omissione di soccorso. Sembra infatti che gli indagati abbiano impedito per ore a chiunque di chiamare il 118 nonostante Désirée stesse sempre più male, per non avere problemi. Almeno 10 le persone che avrebbero potuto salvarla e che si sono voltate dall’altra parte.

Si ricostruisce intanto anche la rete di pusher che girava intorno al quartiere di San Lorenzo, a Roma, dove la ragazzina è stata trovata. A capo ci potrebbe essere proprio l’italiano sulle cui tracce sono gli investigatori, che sarebbe noto come Marco.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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