mercoledì 28 Settembre 2022

Ddl Zan, Calandrini (FdI): “Si vuole indottrinare a pensarla in un certo modo”

Per un solo voto il ddl Zan può continuare la lunga marcia in Senato sperando nell’approvazione definitiva. Ieri, infatti, il provvedimento contro l’omotransfobia ha rischiato di rimanere al palo: 136 voti contro 135, hanno scongiurato la sospensione proposta da FI e Lega e hanno permesso l’avvio della discussione generale.

“Il Ddl Zan rientra a pieno titolo nella cultura della sinistra che vuole cancellare le identità e punire chi non la pensa allo stesso modo, tacciato di razzismo, omofobia, transfobia e chi più ne ha più ne metta – ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini -. Nasce con tutte le buone intenzioni di difendere categorie discriminate, ma finisce per condannare il resto del mondo. Lo si vede dall’articolo 4 che per la sua vaghezza diventa una seria minaccia alla libertà di pensiero, calpestata in nome di soggetti considerati deboli e che invece sono usati come scudi umani”.

“Noi siamo per il rispetto delle idee, siamo per la libertà, vogliamo essere liberi di dire che la famiglia è formata dall’unione di un uomo e una donna, che l’utero in affitto è una barbarie, vogliamo essere fieri di essere madri e padri e non genitore 1 e 2 – continua -. Vogliamo esprimere le nostre opinioni senza che un giudice ci dica che istighiamo odio. Noi rivendichiamo che ciascuno ama come crede, la libertà di amare è sacra come sono sacri famiglie e bambini. Per questo, vanno lasciati fuori i più piccoli da questa norma”.

Calandrini fa poi notare che “le leggi ci sono già, si volevano migliorare e invece con il DDL Zan si alimentano polemiche e storture. E a ben vedere questa legge non piace neppure a chi l’ha fatta che si fa dettare la linea politica dagli influencer. Il DDL Zan non combatte le discriminazioni: questa norma vuole indottrinare le persone a pensare in un certo modo, cancellando identità, conquiste e culture, rendendoci tutti numeri e codici. Noi non ci stiamo a questa deriva, e lo impediremo”.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

CORRELATI

spot_img
spot_img