Daniele Nardi Nanga Parbat
Daniele Nardi sul nanga Parbat

“Sono venute a mancare sempre più le condizioni concordate inizialmente con il team, per cui ho deciso di chiudere la spedizione al Nanga Parbat”, a dirlo è Daniele Nardi che rinuncia ancora una volta a raggiungere la vetta del monte pakistano. È di nuovo fallita la spedizione che avrebbe potuto portare l’alpinista di Sezze ad essere il primo a riuscire nella scalata invernale del monte alto 8.125 metri. Daniele Nardi ha lasciato il campo base ed è ora sulla strada per Islamabad.

A complicare la spedizione sarebbero state delle divergenze con il gruppo. A questo si è aggiunto il brutto tempo. Nonostante le scivolate che hanno riguardato sia lo scalatore di Sezze che uno dei suoi compagni di avventura, Nardi aveva comunque raggiunto i 6.700 metri. Per proseguire sarebbe stato necessario il bel tempo, ma i meteorologi sono pessimisti.

“La cosa che più mi dispiace – ha concluso Nardi – non è tanto la prima invernale, ma quella di non poter dare lustro all’alta bandiera dei Diritti Umani facendola sventolare da lassù. In molti ci hanno creduto e mi dispiace averli delusi. Per tre anni ho tentato di fare qualcosa di nuovo, per questo ero disposto a molto, la vetta viene dopo, è il viaggio e l’esperienza che ne deriva che sono importanti. Auguro ad ognuno di raggiungere le proprie mete”.