Damiano Coletta vicepresidente di Italia in Comune: ma non assorbirà LBC

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Damiano Coletta

Il sindaco di Latina Damiano Coletta è stato nominato vicepresidente del movimento “Italia in Comune”. Si è conclusa ieri la fase costituente, con la definizione dello Statuto e della Carta dei Valori del raggruppamento che mette insieme circa 400 sindaci provenienti da tutta Italia. Adesso il movimento si presenterà in un tour che partirà da maggio, e farà tappa in diverse regioni d’Italia, per riunire sindaci, liste civiche e tutti coloro che si riconoscono in Italia in Comune. Il fine è ottenere le adesioni al partito, in attesa dell’assemblea nazionale in programma il prossimo autunno. “La prima tappa del tour è prevista in Emilia Romagna, a Parma, per poi proseguire nel Lazio e, successivamente, in tutte le regioni italiane. Italia In Comune si presenterà alle prossime competizioni elettorali con un’offerta politica nuova, in cui le buone pratiche dei sindaci e la competenza amministrativa saranno al centro del programma in fase di costruzione”; fanno sapere dal movimento.

Oltre alla nomina di Damiano Coletta come vicepresidente, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti è stato nominato presidente, eletto all’unanimità. Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri sarà coordinatore nazionale del partito. Rosa Capuozzo, già sindaco di Quarto è stata scelta come tesoriere.

Solo qualche giorno fa Damiano Coletta aveva parlato di Italia in Comune, nella conferenza stampa in cui ha ufficializzato la sua candidatura a Presidente della Provincia.

“La mia scelta è individuale, LBC non si trasforma in Italia in Comune, ma Italia in Comune non è difforme dai valori di LBC”, aveva detto solo una settimana da Damiano Coletta. “Si è inteso partire dal valore dell’esperienza amministrativa intorno al bene comune. Questo è il valore discriminante, come altri quali laicità e tutela dei migranti. I leader sono Pizzarotti e Pascucci, che ha cucito un po’ tutto riunendo 400 sindaci. Latina è espressione che viene vista come modello di riuscita. Non voglio essere autoreferenziale ma è così, la nostra esperienza è presa come modello”.

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