Da qualche giorno è iniziata la fase 2. Il mondo si è spaccato a metà. Da una parte chi sostiene che bisogna proseguire con la chiusura e, dall’altra, chi vuole tornare alla normalità (con tutti i dispositivi di sicurezza).

Questi due fronti che sembrano innocui nascondono un forte scontro sociale che si sta creando tra le persone, tra chi ha il lavoro e chi non lo ha, tra chi lo ha e esce a chi resta a casa, tra chi corre e chi sta sul divano, ecc ecc

Hobbes descriveva la società dei suoi tempi prendendo in prestito da Plauto la definizione “homo homini lupus” letteralmente “l’uomo è un lupo per l’uomo” vedendo che gli uomini si ponevano gli uni contro gli altri, e ora dopo tantissimo tempo sembra che la tensione sociale sia salita alle stelle.

Ci troviamo, per la prima volta, a fronteggiare una grande crisi che colpisce direttamente l’economia reale (a differenza della crisi del 2007) e dovremo farlo da soli senza i sussidi dell’Europa o degli americani perché loro stanno nella stessa condizione anzi per la prima volta siamo stato contro stato per rubare fette di mercato al competitor straniero.

Il Made in Italy è messo a dura prova in un mondo che difenderà le economie di Stato.

Almeno come italiani dovremo smetterla di vivere l’uno contro l’altro, dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire con quella spinta di ricostruzione che fu caratterizzante nel dopoguerra.