Premio Roma
I premiati del Premio Roma 2019

La qualità e il gusto inconfondibile dei prodotti caseari e da forno della provincia di Latina ha conquistato i palati più raffinati dei giudici del Premio Roma 2019.

L’evento, patrocinato dalla Camera di Commercio, in sinergia con l’Agro Camera, l’Arsial e l’Unioncamere Lazio, ha proclamato i “campioni” pontini presso la sala del tempio di Adriana.

Una dura selezione che ha sottoposto alla valutazione di esperti ben 51 aziende provenienti da 11 regioni italiane. Ciascuna ha preparato oltre 180 alimenti, suddivisi nelle diverse tipologie.

Per la categoria “Biscotteria tradizionale dolce secca da forno” l’amaretto alla visciola dell’azienda “I dolci di Nonna Maria di Sermoneta” è salito sul podio, seguito dal “Panificio Bilancia Angelo di Priverno” con le crostatine di visciola.

Un mix di piacere, capace di amalgamare la dolcezza della pasta di mandorle con il sapore aspro della ciliegia lepina.

Secondo gradino, per i pani con lievito madre, è stato occupato dalla pagnotta casereccia di “Voglia di Pane di Norma”, che dal 1954 ha maturato una notevole esperienza.

Primato indiscusso, invece, nella sezione “Pani conditi, dolci e salati” per “Zucchero & Farina di Latina” e il suo filoncino mediterraneo. La giovane Laura Coletti utilizza farine di grano 100% laziale, altamente certificati.

A livello regionale e nazionale anche la competizione riguardante i migliori formaggi, che ha visto coinvolte 123 aziende, tra cui 37 del Lazio e 33 imprese del restante bel Paese.

Ha meritato la vittoria, come nel 2017, il Caseificio Paolella di Fondi che da anni si prende cura dei derivati da latte di bufala con tecniche artigianali controllate e innovative.

“Ancora una volta – ha precisato il commissario straordinario della Camera di Commercio di Latina, Mauro Zappiail lavoro e la dedizione delle nostre terre hanno permesso di raggiungere questi importanti riconoscimenti. Il premio certifica la tradizione che molte realtà portano avanti nonostante le difficoltà. Allo stesso modo, viene rimarcata la centralità dell’agricoltura e del settore gastronomico nell’economia della provincia. Un settore che, insieme a quello del turismo, deve assumere il ruolo di volano”.