Da settimane la bagarre innescata nei rapporti tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia sta producendo qquale unico risultato la liquefazione a fuoco lento dell’idea stessa di unità nel centrodestra.

Se è vero che tutti i partiti protagonisti si sperticano nell’appellarsi all’unità è altrettanto, ancora più vero, che nessuno si sta realmente impegnando per farlo.

Una girandola di interventi, che in modo più o meno consapevole, è arrivato addirittura a ribaltare nella querelle che anima il territorio dei due Comuni chiamati al voto in autunno, Fondi e Terracina, i rapporti di tensione.

Se da una parte era e resta Fratelli d’Italia, dall’altra prima l’acerrimo avversario politico era la Lega, poi d’un colpo lo è diventata Forza Italia che si è mossa sin dall’inizio cercando di trovare una quadra tra i due contendenti.

Oggi mentre la Tintari dice chiaramente che no si può mettere tutti d’accordo e gli appelli all’unità continuano la verità è che il centrodestra non è obbligato nè ad andare unito nè, tanto meno, a trovare questa benedetta sintesi.

Se uno nasce tondo per quante sollecitazioni esterne possa ricevere non diventerà mai quadrato.

Gli angoli si smussano se c’è la volontà non certo a suon di comunicati stampa.

Fratelli d’Italia oggi ha il suo candidato e nessuna intenzione, pare, di sacrificarlo.

La Lega non ha alcun candidato, pare, e spinge per il dialogo senza strapparsi i capelli qualora non dovesse verificarsi.

Forza Italia a chiare lettere ha già detto che è pronta a fare la sua partita, ancche un ultimo tentativo per trovare l’unità, ma se i cittadini decideranno di metterla all’opposizione da lì svolgerà il suo ruolo.

Sia Lega che Forza Italia non sembrano essere d’accordo su due elementi, la scelta del candidato sindaco, su cui in fondo si potrebbe glissare, e sulla presenza di parte del Pd nella campagne scelta da Fratelli d’Italia per sostenerla.

Ragioni più o meno valide o più o meno rispondenti al vero per una querelle che non appassiona neanche i diretti interessati che a corto di argomenti stanno scivolando, di nuovo, negli attacchi personali.

A vincere di questo passo sarà chi dirà che il centrodestra è un bene e un valore aggiunto se nasce su un’alleanza fatta di persone e programmi che corrono nella stessa direzione e non gli uni contro gli altri.

Il resto è noia.