giovedì 27 Gennaio 2022

Cusani e gli spettatori di mastro Titta

Sono garantista, ma non ottimista, ogni arresto, più o meno ragionevole, segue il rito dei sacerdoti morali che spiegano il male, alienandolo sempre alla “strega” di turno, omettendo sempre il demonio dentro. Ora tocca ad Armando Cusani, ex presidente della Provincia e sindaco di Sperlonga, le tesi dell’accusa hanno la certezza di 12 pagine di giornali, della difesa neanche una riga, ma è giusto così, non è giusto non dire nulla del dubbio. Il reo, presunto tale, è perfetto per la canizza, imperfetto sarebbe per la ragione.

Scrivo a margine delle sirene della polizia, dove sto sempre o quasi col torto, poi dopo tempo nella mitezza di qualche giudice a Berlino sono concorde con due righe a pagina sette, forse senza titolo, neanche è degno il reo. Analisi sul male che ha sempre facce che non coincidono con le nostre. Fui testimone degli ossequi a Delio Redi, sindaco DC, durante il regno. Si candidò al Senato e ottenne tanti voti che solo il candidato di lingua tedesca della SVP poteva tenergli testa, arrivò l’infamia e rimase solo, solo che nessun dopo lo ripagherà.

Così è un paese dove la giustizia è tifo e la difesa è “bestemma” allo spettacolo. Perchè a Roma, quella dei papi, i burini e i cittadini andavano non allo spettacolo del teatro che era quasi già eresia, ma al lavoro di mastro Titta che se saltava la testa era bene, tanto non era mai la mia. Questo modo non mi piace, sono per quella cosa complessa che è la giustizia che non è vendetta e la verità non è il primo canto del gallo, ma alla sera le uova delle galline. La verità è quella accusa provata, ma poi la difesa a spiegare e l’ultima parola e di un giudice terzo che non sta col primo, non odia il secondo, ma decide quel che vede nel processo. Mi scuserete, ma non mi piaceva lo spettacolo in tribuna alla scena di mastro Titta, scrupoloso nel suo lavoro, lavoro che a me non piace.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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