domenica 4 Dicembre 2022

Crisi idrica, agricoltura in affanno. Il Consorzio di Bonifica: facciamo di tutto, ma manca l’acqua

La turnazione è la nostra unica salvezza. Sta dando risultati e continueremo su questa strada perché è la soluzione più sostenibile rispetto a una crisi idrica che di queste dimensioni, almeno a Latina, non si verificava da quindici anni. Sperando che la situazione non precipiti”. lo ha detto Natalino Corbo, direttore generale del Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino,  alla platea degli agricoltori che hanno partecipato in massa all’assemblea convocata a Borgo Faiti dalla Coldiretti. Carlo Crocetti, presidente provinciale della Coldiretti e già presidente del Consorzio di Bonifica Agro Pontino, ha coordinato l’assemblea.

“Gli animi sono agitati – spiega il direttore di federazione Pietro Greco – perché qui c’è gente che nelle semine ha investito soldi propri o, peggio ancora, presi in prestito”.

L’occasione è servita per constatare i disagi degli agricoltori che hanno portato la loro testimonianza, tra piantine che muoiono, e l’impossibilità di annaffiare, e le conseguenti perdite economiche.Un problema dovuto soprattutto alla siccità.

“La verità, al netto di ciò che il consorzio poteva fare o ha fatto, è che manca l’acqua. La vasca di compenso del Ninfa, dalle cui falde si alimenta il Piegale, è sotto di due metri e mezzo, il Linea non è mai stato così a secco. Grazie alla diga realizzata sulla Migliara 45 – spiega Corbo – gli utenti del primo bacino sono quasi dei privilegiati. Stiamo lavorando per pompare acqua dall’Ufente e invasarla nell’Amaseno. Nemmeno una goccia finisce a mare. In parole povere, l’acqua non ce la portiamo mica a casa. Facciamo di tutto per portarla a voi che dovete irrigare – ha detto rivolgendosi agli agricoltori -, senza fare distinzioni tra figli e figliastri. Continueremo con le turnazioni per garantire a tutti il minimo indispensabile”.

“Intanto vigileremo, e invitiamo il consorzio a fare altrettanto, contro l’utilizzo abnorme e improprio dell’acqua, perché non è giusto usarne più del dovuto. Inoltre – dice Pietro Greco in chiusura di assemblea – siamo pronti per richiedere, nella peggiore delle ipotesi, la sospensione delle cartelle o eventualmente, se ci sarà garantita acqua a sufficienza per salvare i raccolti, la rateazione degli importi”. Sulla ipotesi di rateazione Natalino Corbo ha manifestato apertura e disponibilità al confronto.

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